CRONACA - MONDO

stati uniti

Scompare andando a scuola, 14enne trovato morto: era incastrato nel caminetto

Ritrovato dopo un mese di ricerche. Morto, e nel luogo più impensabile
la vittima (foto new york post)
La vittima (foto New York Post)

Un caso che ha tenuto col fiato sospeso per più di un mese Port Clinton, cittadina dell'Ohio, per poi catturare - col passare del tempo - l'interesse di tutti gli Stati Uniti d'America.

Purtroppo si è concluso tragicamente.

Harley Dilly, youtuber di 14 anni, è stato visto l'ultima volta il 20 dicembre. È uscito dalla sua casa a Port Clinton alle 6 di mattina per andare a scuola, ma non ha fatto più ritorno.

Lo hanno cercato con elicotteri, cani addestrati e squadre specializzate, decine gli agenti di polizia impiegati.

Alla fine lo hanno trovato senza vita, all'interno di una canna fumaria in una casa disabtata. Si attendono i risultati dell'autopsia per la conferma definitiva, ma ormai ci sono pochissimi dubbi: quei resti nel camino sono i suoi, come suoi sono gli accessori ritrovati all'interno dell'abitazione.

Dopo settimane di ricerche la polizia ha deciso di entrare - quasi senza speranze - in una residenza estiva in corso di ristrutturazione, dove in questo periodo non vive nessuno. Porta chiusa e serratura mai forzata, nulla induceva a pensare che il 14enne fosse lì.

Ma gli agenti, dopo aver perlustrato un'ampia area nella zona, hanno deciso di entrare nell'abitazione. La prima cosa che hanno visto sono gli occhiali e il cappotto del ragazzino. Erano vicino a un caminetto: poi, guardando all'interno della canna fumaria, i poliziotti ha scoperto il corpo del 14enne.

Ora si indaga sulla vicenda, ma la polizia non ha dubbi. Nessun omicidio, si tratta di un tragico incidente: secondo quanto ricostruito dagli inquirenti il giovane sarebbe salito sul tetto arrampicandosi sul traliccio di un'antenna, poi si sarebbe infilato nel comignolo ma sarebbe rimasto incastrato. Perché abbia deciso di intrufolarsi in quella casa, e per di più dalla canna fumaria, non è chiaro.

Ma il capo della polizia di Port Clinton, Roberto Hickman, non ha dubbi: "È stato un incidente. Nessuno avrebbe voluto questa conclusione, ma almeno possiamo dare una risposta alla famiglia del ragazzo".

(Unioneonline/L)

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