CRONACA - MONDO

bruxelles

Nomine Ue, fumata nera. Conte a Merkel e Macron: "Così soffiate sull'antieuropeismo"

Visegrad e l'Italia, ma anche parte del Partito Popolare europeo, bocciano il piano di Angela Merkel
il colloqui tra angela merkel e giuseppe conte (ansa)
Il colloqui tra Angela Merkel e Giuseppe Conte (Ansa)

Fumata nera nella notte a Bruxelles. Si continua dunque a trattare ad oltranza per trovare un accordo sul nuovo presidente della Commissione Ue.

Ci sono 11 Paesi, tra cui quelli di Visegrad e l'Italia - più su diktat di Salvini che per scelta di Conte - che bocciano il nome del socialista olandese Frans Timmermans. E anche parte del Partito popolare, avendo vinto le elezioni in Europa, non vede di buon occhio un socialista a capo della Commissione. Non regge dunque l'accordo della Merkel (è lei lo sponsor numero uno di Timmermans).

Il piano della Cancelliera prevedeva la bulgara Kristalina Georgieva del Ppe al Consiglio europeo, la liberale danese Margrethe Vestager vicepresidente della Commissione e il tedesco Manfred Weber (Ppe) alla presidenza del Parlamento.

Il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, ha nuovamente riunito in mattinata capi di Stato e di governo in una sessione plenaria, dopo aver passato la notte a negoziare faccia a faccia con i 28 leader.

"Non è detto che le trattative si concludano oggi", ha detto Giuseppe Conte. "Dobbiamo tenere conto che stiamo scegliendo un presidente che dovrà guidare l'Europa per i prossimi cinque anni, con una grande strategia e visione. Quindi dobbiamo cercare di mantenerci flessibili nella scelta del candidato più giusto, che raccolga il più ampio consenso. Non si può decidere in base a un unico criterio".

Fonti di Palazzo Chigi precisano che il premier ha "mani libere" nelle trattative, quasi a sottolineare che non decide la Lega.

E nel pomeriggio il premier ha rivolto un appello a Merkel e Macron: "State commettendo un madornale errore. Se insistete su questo pacchetto di nomine senza tener conto delle nostre richieste, mancate di rispetto a tutti i milioni di cittadini che rappresento e a quelli fuori dall'accordo. Così soffiate sull'antieuropeismo".

Le trattative continuano serrate, dunque. E le voci, contrastanti, si susseguono. Secondo alcune fonti si sta cercando un accordo su un nuovo pacchetto di nomine, diverso da quello proposto inizialmente. Secondo altre "si sta creando consenso" attorno a Timmermans.

Il summit è in corso da un giorno, praticamente senza interruzione.

(Unioneonline/L)

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