CRONACA - ITALIA

lo screening

Via libera ai test rapidi nelle scuole: risultato in 20 minuti

Il Comitato e il ministero danno l'ok alla possibilità di effettuare tamponi rapidi anche negli istituti
(ansa)
(Ansa)

Un piccolo prelievo dal naso per sapere in circa venti minuti se il virus c'è o no.

Via libera dal Cts alla possibilità di effettuare tamponi rapidi nelle scuole per la sola attività di screening: dal ministero della Salute parte dunque la circolare nella quale si afferma in maniera esplicita che "l'utilizzo di tali test antigenici rapidi è in grado di assicurare una diagnosi accelerata di casi di Covid-19, consentendo una tempestiva diagnosi differenziale nei casi sospetti tra sindrome influenzale e malattia da Sars-CoV2".

COVID E INFLUENZA - Alla vigilia dell'arrivo dell'influenza stagionale e "in vista di un probabile ampliamento dell'esigenza di prevenire, attraverso l'effettuazione di test, l'incremento dei contagi", è "del tutto lecito assumere - spiega il ministero - che la frequenza di episodi febbrili nella popolazione scolastica nel periodo autunnale e invernale sia particolarmente elevata, e che sia necessario ricorrere spesso alla pratica del tampone per escludere in tempi rapidi la possibilità che si tratti di Covid-19, nonché per individuare prontamente i casi, isolarli e rintracciare i contatti, facilitando la decisione di applicare o meno misure quarantenarie in tempi brevi e con un risparmio notevole di risorse, evitando un eccessivo sovraccarico dei laboratori di riferimento".

Nella circolare viene spiegato che "le modalità di raccolta del campione per i test antigenici rapidi sono del tutto analoghe a quelle dei test molecolari (tampone naso-faringeo), i tempi di risposta sono molto brevi (circa 15 minuti), ma la sensibilità e specificità di questi test sembrano essere inferiori a quelle del test molecolare".

Questo "comporta la possibilità di risultati falso-negativi in presenza di bassa carica virale oltre alla necessità di confermare i risultati positivi mediante un tampone molecolare". Tuttavia "ulteriori validazioni eseguite su campioni 'freschi' (appena prelevati) hanno invece mostrato elevata sensibilità e specificità".

In conclusione pur considerando la possibilità di risultati falso-positivi (per questo i risultati positivi al test antigenico vengono confermati con il test molecolare) e di falso-negativi (la sensibilità del test non è certo pari al 100% e, inoltre, bisogna considerare il "periodo finestra" fra il momento dell'esposizione a rischio e la comparsa della positività), "grazie all'uso di tali test rapidi è stato intercettato comunque un rilevante numero di contagiati, probabilmente con alte cariche virali, che non sarebbero stati individuati in altro modo".

LE CONTROMISURE - Intanto i reparti Covid degli ospedali vengono progressivamente riattivati - ce ne sono circa 10mila solo per la terapia intensiva -, ma Regioni e Comuni corrono ai ripari anche con altri provvedimenti. In Campania vietate le feste con più di 20 persone e alcol da asporto off limits dopo le 22 per la movida. A Bologna mascherine obbligatorie in centro, in Alto Adige sospensione per gli studenti che non indossano la mascherina.

E da quanto si apprende anche la Regione Lazio di Nicola Zingaretti si prepara a nuove misure - obbligo di mascherina anche all'aperto, in primis - se e quando l'Rt (tasso di contagiosità) supererà quota 1.

(Unioneonline/D)

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