CRONACA - ITALIA

Bari

Sottrazione di refurtiva e depistaggio delle indagini: maresciallo dei carabinieri in manette

L'uomo si sarebbe impossessato di una cisterna recuperata dopo un furto e l'avrebbe consegnata a un suo conoscente
(foto www pixabay com)
(foto www.pixabay.com)

Ancora orme sull'arma dei carabinieri. Il maresciallo Cosimo Maldarizzi, 56 anni, comandante della stazione dei Carabinieri di Cassano delle Murge (Bari), è stato arrestato per peculato, omessa denuncia da parte di pubblico ufficiale e depistaggio.

L'ordinanza di arresti domiciliari, eseguita dai colleghi del Comando provinciale di Bari su disposizione della magistratura, riguarda fatti risalenti al periodo 2018-2019.

Secondo le ricostruzioni, nel giugno 2018, durante le operazioni di ritrovamento di otto mezzi rubati nelle province di Bari, Taranto e la successiva riconsegna ai proprietari, il maresciallo si sarebbe impossessato di una cisterna che faceva parte della refurtiva, consegnandola a un suo conoscente, gestore di un noto agriturismo della zona.

Nel dicembre 2019, poi, venuto a conoscenza delle indagini avviate sulla vicenda, avrebbe spostato la cisterna in un deposito per farla quindi ritrovare, tentando così di far sembrare la mancata riconsegna al proprietario come una mera svista.

La misura cautelare è stata firmata dal gip del Tribunale di Bari Paola Angela De Santis. Le indagini sono state coordinate dalla pm Chiara Giordano.

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