CRONACA SARDEGNA - SASSARI E PROVINCIA

il delitto di san teodoro

Uccise la fidanzata a coltellate, confermati trent'anni in appello

Il giovane di Biella dopo l'omicidio simulò una tentata rapina
il tribunale di sassari (archivio l unione sarda)
Il tribunale di Sassari (archivio L'Unione Sarda)

Omicidio di San Teodoro, la Corte d'Assise d'appello di Sassari conferma la condanna a trent'anni per Dimitri Fricano, che il 12 giugno 2017 uccise con 54 coltellate la fidanzata, Erika Preti, mentre insieme trascorrevano una vacanza in Sardegna.

Il giovane di Biella è stata condannato anche per la simulazione di reato (simulò un tentativo di rapina andato male) e sono state riconosciute le aggravanti per i futili motivi.

Si chiude quindi con una piena conferma il processo di secondo grado davanti alla Corte d'appello di Sassari a carico del trentenne.

L'omicidio avvenne in una villetta di San Teodoro mentre la coppia trascorreva le vacanze in Sardegna. Il giovane era stato condannato a trent'anni con rito abbreviato dal gup del Tribunale di Nuoro Mauro Pusceddu, nell'ottobre 2018. Una condanna che però non aveva riconosciuto le aggravanti dei futili motivi, Fricano infatti era stato assolto dall'accusa di simulazione di reato: l'uomo aveva sostenuto che si trattava di una rapina.

I genitori della vittima si sono costituiti parte civile con l'avvocato Lorenzo Soro. La difesa, rappresentata dai legali Roberto Onida e Alessandra Guarini, ha sempre sostenuto una seminfermità del loro assistito, sollecitando uno sconto di pena. Seminfermità rigettata dalla perizia richiesta dalla corte.

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