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AssoAsinara: nuovo logo per l'associazione del Parco

E anche tante nuove sfide per l'associazione costituita da 42 aziende che operano nel Parco nazionale dell'Asinara
il nuovo logo (foto l unione sarda pala)
Il nuovo logo (foto L'Unione Sarda/Pala)

Un nuovo logo frutto di tante mani e tante teste per rappresentare l'associazione AssoAsinara costituita da 42 aziende che operano nel Parco nazionale dell'Asinara. Una nuova immagine ma soprattutto nuove sfide quelle degli operatori dell'isola che stamattina hanno presentato nella sede del Parco la nuova veste grafica dell'associazione elaborata dalla società Kairos comunicazione.

Tante schegge di colore diverso per raffigurare l'Asinara, l'unione di più anime per rappresentare i vari aspetti dell'isola nel mare e nella terra uniti saldamente in uno spirito associativo e collaborativo. Un progetto rappresentato da un video promozionale salutato con favore dal vicepresidente del parco Antonio Diana e dal direttore Pierpaolo Congiatu.

"Il mix di colori ricorda anche le tante opportunità di fruizione dell'isola, - ha detto il presidente AssoAsinara, Antonello Gadau - per questo abbiamo messo in campo alcune iniziative per promuovere i servizi e l'isola dell'Asinara".

"Nel programma dell'associazione c'è la partecipazione a marzo alla fiera del turismo attivo Outdoor Expo di Bologna, - spiega la vicepresidente Veronica Pisu - ad aprile la collaborazione con il progetto Clean Sea Life sulla campagna contro l'inquinamento della plastica nei mari e l'evento culturale Asinara Aperta, per promuovere il territorio in funzione della sostenibilità e conservazione della natura".

È stato Eugenio Cossu, ex presidente del Parco, a voler ricordare gli esordi, 21 anni fa, del Parco Nazionale che in un piccolissimo ufficio e che con tanti sforzi ha visto crescere una struttura tecnica forte rappresentata oggi da una nuova sede.

"L'Asinara è cresciuta grazie agli operatori e agli amministratori dell'ente Parco - ha detto Cossu - ma quello che mi dispiace di più è che le istituzioni abbiano trascurato questo parco senza nominare il presidente. È stato un grosso errore quello di affidare gli immobili dell'isola, ben 770 unità abitative, alla Regione invece che al Comune di Porto Torres, così come è stato sbagliato non inglobare nel parco nazionale l'isola Piana pur essendo parte del comune turritano».

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