CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

l'appello

Taglia di 300 euro sui teppisti: "Voglio farli vergognare"

L'artista noto come Rebel, ha subito un doppio danneggiamento e ora cerca gli autori
l artista vicino a una delle auto danneggiate (foto l unione sarda)
L'artista vicino a una delle auto danneggiate (foto L'Unione Sarda)

Qualcuno, probabilmente due teppisti di circa 20 anni, ha spaccato i vetri delle sue due auto e lui, infuriato, ha pubblicato su Facebook un messaggio in cui mette una taglia da 300 euro "sulla testa" dei vandali.

"Nel post ho scritto che hanno infranto il lunotto di un'auto d'epoca di mia proprietà, che ho decorato con le mie mani: è il mio lavoro, uno dei miei lavori artistici. In realtà il danno è molto più grave, ma sui social non l'ho scritto per non dare troppa soddisfazione a quei due teppisti: hanno mandato in frantumi anche tutti i cristalli dell'altra auto decorata che lascio per strada in viale Elmas, in esposizione".

Noto col suo nome d'arte, Rebel, conosciuto non solo a Cagliari ma anche a Milano, Londra e in California per le sue opere con l'aerografo.

Quando ha scoperto il raid non ha chiamato le forze dell'ordine, "non ho mai fatto né faccio denunce alla polizia", ma poi ha spiegato che non intende farsi giustizia da sé: "Nessuna violenza, non sono un salviniano, ho 58 anni e non mi piace chi afferma che sia giusto ammazzare un ladro che ti entra in casa ma non ti aggredisce. Nelle mie molte vite sono stato anche un insegnante di educazione artistica, e pure un vigile urbano stagionale. Insomma, voglio fare tutto tranne che agguati o aggressioni".

"Sono stati due ragazzi poco più che ventenni - è quello che sa -, ma soprattutto che ridevano tanto mentre lo facevano: la cosa li ha divertiti. Voglio sapere chi sono per poter andare a casa loro e farmi pagare i danni, da quei vandali o dalle loro famiglie. In questo senso, voglio farmi giustizia, e non m'interessano i processi penali infiniti, la cui sentenza arriverà quando ormai quei vandali saranno forse troppo adulti per imparare. Quel divertimento malsano ha un prezzo in euro e uno morale".

"Mi ha chiamato la Questura - aggiunge - per chiedermi informazioni su quanto è avvenuto, considerato che non ho sporto denuncia. Ma senza una 'taglia' per premiare l'informatore che mi rivelerà chi sono i colpevoli, dubito fortemente che si possano identificare quei due teppisti che hanno trovato divertente la distruzione. Anche a me piace distruggere, ma solo per poter costruire".

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