ECONOMIA

l'intervento

Dieci milioni di euro per bonificare l'Omodeo, la richiesta dell'Unione dei Comuni del Barigadu

Il presidente Giovanni Orrù: "Il protocollo è stato stipulato, le risorse vanno trovate"
il lago omodeo (foto alessia orbana)
Il lago Omodeo (foto Alessia Orbana)

Dieci milioni di euro: è questa la richiesta avanzata alla Regione dall'Unione dei comuni del Barigadu per bonificare l'Omodeo. A fine anno la Regione ha trasferito alle due Unioni di Guilcier e Barigadu 500mila euro per predisporre lo studio per un intervento sostanziale e ora la richiesta pressante è quella di mobilitare dal bilancio regionale risorse perché, nell'arco di qualche anno, l'Omodeo possa finalmente essere bonificato e quindi valorizzato.

"Con la vecchia Giunta regionale si erano poste le basi per questa richiesta. Io e il collega del Guilcier a dicembre del 2019 avevamo firmato un accordo sulle azioni finalizzate al contratto di Lago Omodeo con l'allora assessore alla Programmazione. E l'attuale Giunta ha onorato gli impegni che erano stati presi dai predecessori per stanziare i primi 500mila euro. È la prima volta che si riconosce che il nostro territorio è stato penalizzato e deve essere ricompensato", chiarisce il presidente dell'Unione del Barigadu Giovanni Orrù.

E prosegue: "Il nostro territorio con la realizzazione della prima diga e soprattutto della seconda ha ceduto miglia di ettari di terreno per realizzare un bacino d'acqua artificiale che fornisce acqua a tutta la Sardegna e questo senza avere nulla in cambio, sia a livello di tariffe elettriche che di infrastrutture. Abbiamo chiesto con forza che venisse riconosciuto questo danno causato sia dal capitale fondiario espropriato che dalle variazioni climatiche: il lago ha modificato le caratteristiche del nostro territorio".

"Quando abbiamo siglato l'accordo - evidenzia Orrù - è stato messo nero su bianco che la Regione deve ricompensare i nostri territori". I 500mila euro già stanziati serviranno per un progetto di massima per la valorizzazione dell'Omodeo, affinché vengano fatti tutti gli interventi di bonifica necessari perché le acque del lago diventino salubri.

"Con l'invaso sono rimasti nel lago gli attrezzi utilizzati per la costruzione della diga, tralicci che servivano per la vecchia rete elettrica. In quelle acque vengono scaricati rifiuti di ogni genere. Per procedere con la bonifica abbiamo calcolato che occorrono 10 milioni di euro, cifra che stiamo chiedendo alla Regione", precisa Orrù.

È proprio questo il momento di farlo con l'emergenza in corso? "Il protocollo è stato stipulato, le risorse vanno trovate. Il nostro territorio ha avuto solo danni a beneficio di altre realtà dove si pratica la coltura irrigua e intensiva. Quelle risorse sono necessarie per la valorizzazione dell'Omodeo", insiste il presidente dell'Unione del Barigadu.

Ma il progetto è di più ampio respiro: "Vogliamo valorizzare le acque nel loro insieme, valorizzare anche il fiume Tirso. Per questo il nostro obiettivo è coinvolgere tutti i Comuni che attraversa. Stiamo chiedendo al Comune di Oristano di approvare lo stesso nostro ordine del giorno e lo stesso farà l'Unione dei comuni del Guilcier", conclude Orrù.

Intanto l'Unione dei comuni del Barigadu ha già inviato in Regione la richiesta che nella legge di bilancio vengano inseriti i 10 milioni di euro a sostegno della bonifica e valorizzazione dell'Omodeo.

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