ECONOMIA

legge di bilancio

Manovra, salta la cedolare secca al 21% sugli affitti dei negozi

Previsti investimenti al Sud e un milione di euro per la sperimentazione del voto elettronico
il parlamento (archivio l unione sarda)
Il Parlamento (Archivio L'Unione Sarda)

Niente proroga per la cedolare sui negozi. La cedolare secca al 21% introdotta lo scorso anno sugli affitti di immobili commerciali non sarà confermata anche per il 2020.

È uno degli emendamenti alla manovra che la commissione Bilancio del Senato ha bocciato, nonostante le diverse proposte di maggioranza e opposizione: "Altra mazzata ai danni dei commercianti - ha commentato Matteo Salvini -. Governo tutto tasse, burocrazia e manette, vigliacchi!".

Stop anche allo sconto in fattura per chi effettua lavori che danno diritto a ecobonus o sismabonus, con l'approvazione di un emendamento di Forza Italia che cancella la possibilità di cedere il proprio credito d'imposta ai fornitori ottenendo in cambio lo sconto equivalente direttamente sul corrispettivo da pagare per i lavori, norma introdotta in primavera con il decreto Crescita.

Passa inoltre un emendamento M5s che stanzia un milione di euro per la sperimentazione del voto elettronico, un altro di Fratelli d'Italia che prevede un milione in più per il sostegno degli orfani di femminicidio, dividendolo a metà tra le borse di studio in favore degli orfani per crimini domestici e il sostegno e l'aiuto economico alle famiglie affidatarie. Arrivano quattro milioni in più per ogni anno dal 2020 al 2022 per il piano straordinario "contro la violenza sessuale e di genere".

Confermati i fondi per gli asili nido e per gli investimenti al Sud con l'obbligo di "quota 34", ossia destinare al Mezzogiorno il 34% degli investimenti statali, c'è l'ampliamento della misura "Resto al Sud" e un fondo "Cresci al Sud" da 250 milioni in due anni per aiutare, con la Banca del Mezzogiorno, le imprese a crescere.

Stralciati gli emendamenti per inserire in manovra il decreto su Alitalia e le nuove regole di governance del Garante della privacy, nonché lo slittamento di un mese per le nomine di Garante e Agcom.

Ancora, ok ai fondi per corsi per i professori contro il bullismo e il cyber bullismo e le discriminazioni di genere. C'è il raddoppio a 31 milioni delle borse di studio per l'università. Passa anche un emendamento per portare al 40% la "quota rosa" nelle società quotate.

(Unioneonline/D)

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