ECONOMIA

nuova querelle

Vertenza Aias, adesso è scontro tra i sindacati

Dura replica di Cgil, Cisl e Uil alla posizione espressa dalla Confederazione sindacale sarda
il recente sciopero della fame di tre settimane con cui una ventina di lavoratori ha protestato per gli stipendi arretrati (foto s farris)
Il recente sciopero della fame di tre settimane con cui una ventina di lavoratori ha protestato per gli stipendi arretrati (Foto S.Farris)

Non si è fatta attendere la replica di Cgil, Cisl, Uil Funzione Pubblica ai duri attacchi rivolti a Regione, sindacati confederali e stampa dalla Confederazione Sindacale Sarda in un lungo documento scritto a sostegno dell'azienda: "Il grottesco attacco del sindacato Css alle segreterie confederali ci mostra uno strano risveglio del suo agire a tutela di chi non paga gli stipendi, licenzia rappresentanti sindacali, etc" scrivono in una nota i segretari regionali Roberta Gessa, Massimo Cinus e Fulvia Murru.

"Per salvare Aias da se stessa non bastano le urla della Css così come per salvare i lavoratori non serve di certo un'anomalia simile (il riferimento è alla stessa Css, ndr) la quale non ha guardato e non guarda alla disperazione dei dipendenti ma in altre direzioni. Noi - prosegue la nota - siamo e saremo sempre dalla parte dei lavoratori, a testa alta e con la forza dei fatti che purtroppo stanno tutti volgendo verso le ragioni da noi denunciate da tempo nell'interesse esclusivo dei lavoratori e della tenuta del servizio".

Ogni sigla respinge poi al mittente le affermazioni della Css sulla propria, presunta, scarsa rappresentatività: "Sono numeri che non rispondono al vero anche perchè noi non depositiamo in Aias le deleghe sindacali proprio per evitare possibili ritorsioni agli stessi tesserati", spiega Fulvia Murru, segretario regionale Uil Fpl.

"In questa situazione andare a speculare sul numero di tessere è stucchevole e ridicolo", chiosa la leader regionale della Cgil Fp Roberta Gessa. "I dati sui tesserati - afferma Davide Paderi, segretario generale Cisl Fp - sono del tutto errati ma è inquietante che la Css sia in possesso di dati ed elementi protetti dalla privacy".

Replica stizzita anche dall'Unione Sindacale di Base con il segretario Salvatore Drago: "Credevo che quelli sulle iscrizioni alle sigle sindacali fossero dati sensibili e non divulgabili, invece scopro che basta avere buoni rapporti con l'azienda e si riesce a sapere tutto. A quando quindi i nomi, cognomi e le date di nascita degli iscritti?".

© Riproduzione riservata

COMMENTI


UOL Unione OnLine

Più Letti
Loading...
Caricamento in corso...