ECONOMIA

la vertenza

Aias nel caos, lettera disperata dei dipendenti alla Regione

Giovedì sit-in dei dipendenti in consiglio regionale
una delle tante proteste dei dipendenti aias (l unione sarda farris)
Una delle tante proteste dei dipendenti Aias (L'Unione Sarda - Farris)

È sempre più caotica la situazione all'interno dell'Aias dove oltre alla cronica mancanza di stipendi (oltre 10 le mensilità attese, ultimo pagamento circa 2 mesi fa) i sindacati della Funzione Pubblica lanciano l'allarme per la tenuta dei servizi segnalando "una pesante carenza di infermieri, operatori socio sanitari ed altre figure nei centri di Domusnovas, Cortoghiana e Decimomannu".

In diversi casi sarebbero addirittura i Direttori Sanitari delle strutture a somministrare le terapie ai pazienti. "Tra le tante dimissioni per sfinimento - avverte Roberto Fallo, segreteria confederale Cisl - ed il frequentissimo ricorso alla malattia si rischia che diversi centri implodano. A Domusnovas ci segnalano addirittura la mancanza dell'unico infermiere in turno la notte".

Dopo aver anche vagliato l'ipotesi di dimissioni di massa un gruppo di dipendenti ha scritto all'assessore regionale alla Sanità Nieddu segnalando i grossi problemi d'organico e chiedendo una interecessione per la questione stipendi in quanto "c'è il rischio che la situazione diventi critica anche per le centinaia di pazienti ricoverati nei vari centri".

Il dato dei pagamenti effettuati dall'Aias nel 2019 è eloquente: "Finora - fa i conti il segretario sulcitano della Cisl Fp Claudio Nuscis - hanno pagato solo tre stipendi del 2019 all'80 per cento: c'è forse bisogno di aggiungere altro?". Convocati dal presidente Gianfranco Ganau i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil Funzione Pubblica saranno sentiti giovedì pomeriggio dalla commissione d'inchiesta sullo stato d'insolvenza di Aias. In contemporanea ci sarà un sit in dei dipendenti fuori dal Consiglio Regionale.

Fulvia Murru, segretario regionale Uil Fpl, auspica una partecipazione numerosa: "Data la situazione è ora che tutti i lavoratori capiscano di non aver più nulla da perdere e si convincano ad aderire a tutte le iniziative volte a tutelare il loro futuro.

Le fa eco il collega della Cisl Claudio Nuscis: "Non bastono più gli sfoghi sui social network, c'è bisogno di combattere per difendere il proprio diritto al lavoro".

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