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Colf e badanti? In Sardegna sono soprattutto italiane

Su 44mila, 35mila sono nostrane, dato in controtendenza con quello italiano. Ma consideriamo solo quelle regolari
(foto pixabay)
(Foto Pixabay)

In Sardegna sono 44.529 (dato Acli Cagliari) i lavoratori domestici registrati nel 2017 dall'Istat, dunque regolari. Oltre 40mila sono donne, e se nel resto d'Italia l'occupazione è appannaggio di cittadini stranieri, nell'Isola la percentuale degli italiani sfiora l'80% del totale.

Sono infatti più di 35mila (35.052) colf e badanti italiane, o italiani, contro appena 9.207 stranieri.

Il 70% degli stranieri viene dall'Europa dell'Est, quasi l'11% (1.004 per la precisione) dalle Filippine. Poi c'è il Nord Africa, con 612 addetti che incidono per il 6,6% sul conto totale.

Altro dato: più badanti (coloro che si occupano di assistenza alla persona, soprattutto anziani e malati) che colf (coloro che si occupano delle faccende domestiche). Le badanti sono il 66% del totale, e spesso e volentieri svolgono anche le funzioni dei colf.

Parliamo tuttavia di un settore in cui c'è molto nero, ammonisce il presidente di Acli Cagliari Mauro Carta: "La professionalità ha un costo e le famiglie, tra l'urgenza del momento e la mancanza di redditi adeguati, hanno difficoltà a sostenerlo. In alcuni casi si perdono anche nella burocrazia, si attiva così un meccanismo perverso che in troppi casi porta al lavoro nero".

(Unioneonline/L)

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