ECONOMIA

Sinis

Oristano e Unione dei Giganti: si lavora per la tassa di soggiorno

Sarà pari a un euro o 50 centesimi
un gruppo di turisti in porto (foto valeria pinna)
Un gruppo di turisti in porto (foto Valeria Pinna)

Nella terra della Sartiglia, dei Giganti e del mare presto potrebbe essere istituita la tassa di soggiorno.

Il Comune di Oristano e l’Unione dei Comuni costa del Sinis e terra dei Giganti da settimane stanno lavorando al progetto per creare la tassa di 1 euro o 50 centesimi al giorno che sarà poi reinvestita per lo sviluppo del territorio, per rendere più fruibile la costa, ma anche per migliorare i servizi.

Le casse dei Comuni non se la passano bene, le amministrazioni sono in difficoltà a garantire servizi e particolari attività. E come spiega l’assessore alla Cultura di Oristano Massimiliano Sanna, "con la tassa di soggiorno non vogliamo rimpinguare le casse ma avere qualche risorsa in più da reinvestire proprio nel settore del turismo e in accordo con gli operatori".

Anche il presidente dell’Unione dei comuni e sindaco di San Vero Milis Luigi Tedeschi ammette che le difficoltà sono sempre maggiori.

Al momento le tre amministrazioni stanno valutando la strada migliore da seguire. Si è ipotizzata una tassa di un euro al giorno per gli alberghi e cinquanta centesimi per le strutture extra-alberghiere.

Una tassa per i primi sette giorni di permanenza nel territorio e che a Oristano potrebbe portare circa 158mila euro, mentre a San Vero Milis circa 30mila.

Non si sbilancia con i numeri il sindaco di Cabras Andrea Abis che "vuole valutare i costi e i benefici di una simile tassa". Nei prossimi giorni ci sarà un nuovo incontro per definire altri aspetti.

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