ECONOMIA

La stima

"Da gennaio 53mila lavoratori restano a casa", gli effetti del decreto dignità

La stima di Assolavoro è prudenziale e approssimata per difetto, riguarda i lavoratori con contratti a tempo determinato
immagine simbolo (foto pixabay)
Immagine simbolo (foto Pixabay)

Dal 1 gennaio 2019 circa 53mila persone che avranno raggiunto il limite massimo di 24 mesi per un impiego a tempo determinato perderanno il lavoro.

Sono gli effetti del decreto dignità di Luigi Di Maio, ed in particolare della circolare del ministero del 31 ottobre, che ha considerato compresi nella nuova normativa anche i lavoratori con contratti stipulati prima dell'entrata in vigore della legge.

La stima è di Assolavoro, ed è "prudenziale", specifica l'associazione delle agenzie per il lavoro.

"Si tratta - spiega una nota di Assolavoro - di una stima prudenziale, approssimata per difetto, con una proiezione sull'intero settore dei dati rilevati dagli operatori associati, circa l'85% del mercato".

L'associazione chiede al governo di "correggere il tiro".

(Unioneonline/L)

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