ECONOMIA

la delegazione

Alghero, pescatori di aragoste sul piede di guerra

Gli armatori del settore annunciano una nuova presa di posizione
pesca a porto pino (foto l unione sarda mantega)
Pesca a Porto Pino (foto L'Unione Sarda/Mantega)

Dopo il "no" alla concessione di trenta giorni extra di pesca ricevuto dalla Regione, i pescatori di aragoste di Alghero rilanciano: "Non molliamo la presa, se ci diranno ancora no diserteremo le urne. Anzi no. Voteremo contro".

A parlare è Giovanni Delrio, il presidente dell'associazione pesca Banchina Millelire.

Il prezioso crostaceo può essere pescato nelle acque sarde da marzo ad agosto, quindi sei mesi, mentre la normativa nazionale prevede otto mesi, da maggio a dicembre.

E nell'ultima stagione si è registrato un -50% rispetto alla precedente a causa del maltempo, quindi, all'ennesimo rifiuto sul prolungamento del periodo, gli armatori del settore hanno invocato lo stato di calamità naturale.

Una delegazione è stata ricevuta dalla Quinta commissione per le Attività produttive ma, è il commento di Delrio, "questo è un periodo in cui da più parti ci arrivano promesse e rassicurazioni e l'assessore Caria in più di una occasione ha dimostrato di voler fare figli e figliastri, accontentando i pescatori di ricci e negando a noi l'allungamento della pesca all'aragosta".

E se in precedenza avevano riconsegnato al sindaco le schede elettorali, questa volta annunciano di mettere in atto una protesta diversa: "Andremo a votare in massa ricordandoci bene di chi ci ha voluto danneggiare".

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