ECONOMIA

La Regione si riprende le dighe da Enel. Pigliaru: "Risultato storico"

Si tratta delle strutture del Coghinas, dell'Alto Flumendosa e del Taloro
da sinistra edoardo balzarini francesco pigliaru e giovanni sistu durante la conferenza stampa (foto luca mascia)
Da sinistra: Edoardo Balzarini, Francesco Pigliaru e Giovanni Sistu durante la conferenza stampa (foto Luca Mascia)

Tre delibere per riappropriarsi di altrettante dighe fino ad ora gestite da Enel. La Regione, incassato a maggio il via libera del Tribunale superiore delle acque pubbliche, dal primo gennaio ufficialmente riprenderà in carico la gestione delle strutture del Coghinas, dell'Alto Flumendosa e del Taloro.

"L'acquisizione degli impianti idroelettrici ci permetterà di avere la piena indipendenza energetica - hanno assicurato durante la conferenza stampa di presentazione dei provvedimenti il presidente della Regione Francesco Pigliaru e l'assessore ai Lavori Pubblici Edoardo Balzarini - e di ottimizzare le risorse idriche per far fronte a siccità e abbattere i costi di gestione del sistema idrico multisettoriale".

Il passaggio di consegne è stato accolto con soddisfazione anche dall'amministratore unico di Enas Giovanni Sistu che ha sottolineato come lo sfruttamento delle nuove dighe per la produzione di energia idroelettrica "consentirà di coprire gli ingenti costi fino a ora a carico dei Consorzi di bonifica".

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