CULTURA

Teatro Lirico di Cagliari sempre più al top, nuovi fondi in arrivo dallo Stato

La somma che lo Stato verserà alla più importante macchina culturale dell'Isola prevede un significativo incremento rispetto al 2017
claudio orazi (foto da facebook)
Claudio Orazi (Foto da Facebook)

Ancora grandi successi per il Teatro Lirico di Cagliari. La nuova gestione targata Claudio Orazi, il manager marchigiano arrivato in Sardegna a fine 2015 e già forte di esperienze di livello internazionale tra cui la lunga stagione a capo dell'Arena di Verona, viaggia costantemente con il segno positivo su tutti gli indicatori tecnico-artistici ed economico-finanziari che regolano la vita di un teatro d'opera.

Che il lirico del capoluogo fosse in grande salute lo si percepiva dal favore del pubblico e dallo strabiliante esito del progetto di internazionalizzazione che vede la Fondazione protagonista in America per la seconda volta.

Ora il decreto di riparto del FUS, Fondo Unico dello Spettacolo, dedicato alle Fondazioni Lirico-Sinfoniche, elaborato dal Direttore Generale del Mibac Onofrio Cutaia, è ufficiale.

La somma che lo Stato verserà alla più importante macchina culturale dell'Isola è pari 9.713.000 euro, con un incremento di oltre 1.700.000 euro rispetto agli 8 milioni del 2017, risultato che aveva già registrato un aumento di circa il 10%.

Una crescita costante, quindi, a partire dal 2016, anno di messa a regime del Teatro Lirico guidato da Claudio Orazi che, all'indomani della nomina del novembre 2015, aveva promesso di condurre la prestigiosa istituzione musicale almeno a metà della classifica, abbandonando l'ultima posizione nella quale stazionava.

Dalla lettura dei dati riportati nel decreto, infatti, combinati con quelli precedenti al 2015, il Teatro Lirico di Cagliari fa un balzo in avanti posizionandosi alle spalle dell'Arena di Verona per una differenza di poco più di 100mila euro e staccando teatri storici come Trieste, Bologna, Bari e Genova.

È il teatro che cresce di più tra quelli che hanno potuto vantare un aumento rispetto al 2017, ma la cifra di premialità per Cagliari è assolutamente sorprendente.

Numeri e classifiche dietro i quali c'è un lavoro profondo e sistematico di equilibrio tra economicità di gestione e quantità e qualità delle produzioni artistiche. Equilibrio già premiato dal pubblico che ha entusiasticamente aderito alla programmazione lirico-sinfonica riversandosi ai botteghini del teatro e consentendo alla biglietteria di superare la cifra record di 8500 abbonamenti venduti.

"Una soddisfazione enorme - commenta il sovrintendente Claudio Orazi - abbiamo lavorato tutti insieme a dimostrazione che i progetti condivisi nel nome di un bene comune pagano. Estendo la mia gioia a tutti i lavoratori del Teatro Lirico di Cagliari di cui ho apprezzato partecipazione e responsabilità. Affronteremo la trasferta a New York con un orgoglio maggiore di rappresentanza della Sardegna e del Governo italiano".

E oggi alla guida del nuovo organismo di indirizzo del Teatro, quello che approva i bilanci e le scelte strategiche di un Sovrintendente che si sta confermando come una delle migliori energie manageriali a livello internazionale, siede, fresco di nomina, l'avvocato Giuseppe Andreozzi, personalità di primo piano in campo giuridico che ha già potuto spendere la sua grande esperienza a favore del teatro.

"Un bellissimo risultato per il Teatro Lirico di Cagliari - afferma raggiante il Presidente Andreozzi - un premio all'intelligenza, alla tenacia e all'elevata professionalità di tutte le sue componenti, dalla Sovrintendenza e tutta la direzione, ai professori d'orchestra e gli artisti del coro, raggiunti dalla notizia alla vigilia della prestigiosa trasferta a New York, fino a tutti i lavoratori del Teatro".

L.P.

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