CRONACA - MONDO

Yemen, la denuncia di Amnesty: "Sparizioni e torture nei centri di detenzione del Paese"

Una nuova denuncia sulle prigioni segrete dello Yemen meridionale è stata presentata da Amnesty International.

Il nuovo rapporto, intitolato "Se è ancora vivo lo sa solo Dio"', denuncia che decine di uomini sono stati arrestati dalle forze degli Emirati Arabi Uniti e forze locali che agiscono fuori dal controllo del governo yemenita.

Molti dei prigionieri sono stati torturati e si teme che alcuni degli arrestati siano morti durante la detenzione.

"Le famiglie dei detenuti vivono un incubo senza fine. Alle loro richieste di sapere dove i loro parenti siano detenuti o se siano ancora vivi, la risposta è il silenzio o l'intimidazione", ha dichiarato Tirana Hassan, direttrice di Amnesty International per la risposta alle crisi.

"Nelle ultime settimane sono stati rilasciati decine di detenuti, compresi alcuni dati per scomparsi. Ma ciò è avvenuto al termine di lunghi periodi di carcere, senza alcuna accusa, durati fino a due anni. Ciò rende ancora più necessario chiamare i responsabili a rispondere del loro operato e risarcire le vittime", ha aggiunto.

Da quando, nel marzo 2015, hanno aderito alla coalizione guidata dall'Arabia Saudita, gli Emirati hanno creato, addestrato, equipaggiato e finanziato varie forze di sicurezza locali, tra cui la Cintura di sicurezza e la Forza di élite, e costruito alleanze con singoli responsabili della sicurezza yemeniti, aggirando il governo locale.

Il rapporto di Amnesty International denuncia il massiccio uso dei maltrattamenti e della tortura nei centri di detenzione gestiti dalle forze emiratine e yemenite. Detenuti ed ex detenuti hanno riferito di scariche elettriche, pestaggi e violenze sessuali. Uno di loro ha visto un compagno di prigionia venir portato via in un sacco da cadavere dopo essere stato ripetutamente torturato.

Gli arrestati vengono talvolta picchiati sul posto fino a perdere conoscenza.

Le autorità sono persino ricorse a intimidazioni e aggressioni nei confronti delle parenti dei detenuti e degli scomparsi che negli ultimi due anni hanno preso parte alle manifestazioni ad Aden e al-Mukalla.

Gli Emirati negano costantemente di essere coinvolti in pratiche detentive illegali, nonostante ogni prova dimostri il contrario.

Il governo yemenita ha dichiarato a un panel di esperti delle Nazioni Unite di non avere il controllo sulle forze di sicurezza addestrate e sostenute dagli Emirati.

(Unioneonline/s.a.)

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