CRONACA - MONDO

Migranti, la mossa di Orban: il divieto di accoglienza entra in Costituzione

La nuova mossa annunciata da Viktor Orban contro l'accoglienza dei migranti è di vietarla per Costituzione.

Il premier ungherese a cui piace Salvini - e che piace al leader del Carroccio - inserirà nella Carta Costituzionale il divieto di accoglienza dei migranti economici "illegali".

Il pacchetto di riforme costituzionali ha incassato il via libera dalla commissione parlamentare, e per domani è previsto il voto del Parlamento ungherese, in cui Orban gode di una maggioranza schiacciante.

Altri provvedimenti in via di approvazione da parte del premier punto di riferimento dell'ultradestra europea sono la limitazione del diritto di manifestazione e il divieto di dimora in luoghi pubblici dei senzatetto.

La Costituzione, ha aggiunto Orban, "conterrà nel futuro l'obbligo di difendere la cultura cristiana"

Il provvedimento ungherese è un ulteriore modo per contrastare l'introduzione di quote obbligatorie di accoglienza.

Proprio ieri il presidente della Camera Roberto Fico aveva chiesto di multare l'Ungheria che continua a rifiutare le quote Ue di migranti, ma l'uomo che in Europa strizza più l'occhio a Viktor Orban è proprio il nostro ministro dell'Interno.

Un Salvini contraddittorio? No, perché al di là delle richieste di aiuto e collaborazione ai Paesi Ue, l'obiettivo del leader del Carroccio sembra essere quello del premier ungherese: serrare le fila, chiudere i porti, difendere le frontiere, non farne entrare più di migranti, e non suddividerli equamente tra gli Stati europei.

(Unioneonline/L)

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