Chiuse le indagini, all’imprenditore contestato l’omicidio volontario con l’aggravante dei motivi abietti. I difensori, che puntano sulla legittima difesa, esprimono «sconcerto» per la tesi dell’accusa
Contestata l’aggravante dei motivi abietti: l’imprenditore rischia l’ergastolo, la difesa punta a dimostrare che ha reagito alla vittima, che lo avrebbe accoltellato alla bocca
Continuano le indagini sull’omicidio di Cinzia Pinna, l’avvocato del 41enne chiede misure di protezione per il suo assistito. Riscontrate le dichiarazioni di Luca Franciosi
Smontata la ricostruzione dell’imprenditore, che già aveva dato due versioni diverse sul coinvolgimento del 26enne. E si va verso l’apertura di un altro fascicolo, per calunnia