Una ricerca americana dimostra che l’intelligenza artificiale imita gli autori famosi al punto da ingannare il lettore medio: e anzi, le opere generate dalla macchina piacciono più di quelle “umane”
La Dg dell’agenzia, Carmen Atzori: «Ogni passo avanti in questo settore rappresenta una straordinaria occasione di crescita per il mercato, ma soprattutto per la salute e il benessere della collettività»