Una ricerca americana dimostra che l’intelligenza artificiale imita gli autori famosi al punto da ingannare il lettore medio: e anzi, le opere generate dalla macchina piacciono più di quelle “umane”
Fotografa di Sedilo, da anni racconta nelle scuole la sua esperienza: «L’obiettivo è dare ai ragazzi uno spazio sicuro in cui riconoscersi, esprimersi e sentirsi ascoltati»