Anche la premier interviene sul cortometraggio che fa discutere, tra chi lo ritiene «delicato» e chi invece lo accusa di «strumentalizzare i bambini e celebrare la famiglia tradizionale»
Si chiama “disposofobia”: un disturbo che porta all’accumulo seriale di rifiuti in casa e genera un grave pericolo igienico-sanitario. Sempre più casi in città