Papa Francesco è arrivato ad Ajaccio, in Corsica. E anche se per Bergoglio si tratta della terza visita in Francia, dopo il viaggio a Strasburgo (2014) e quello a Marsiglia (2023), è la prima volta che un Pontefice visita l’Isola. ll Papa all'Angelus ha chiesto alla "Madunnuccia", venerata in Corsica, di intercedere per la pace: «Da quest'Isola del Mediterraneo, eleviamo a lei la supplica per la pace: pace per tutte le terre che si affacciano su questo Mare, specialmente per la Terra Santa dove Maria ha dato alla luce Gesù. Pace per la Palestina, per Israele, per il Libano, per la Siria, per tutto il Medio Oriente! Pace per il Myanmar. E la Santa Madre di Dio ottenga la sospirata pace per il popolo ucraino e il popolo russo. Sono fratelli, sono cugini, che si intendano. La guerra è sempre una sconfitta. Pace».

Occorre una «cittadinanza costruttiva» dei cristiani – ha detto poi il Pontefice –, affinché «nel fare il bene, i credenti possono ritrovarsi in un cammino condiviso anche con le istituzioni laiche, civili e politiche, per lavorare insieme al servizio di ogni persona, a partire dagli ultimi». Poi il focus sulla «necessità che si sviluppi un concetto di laicità non statico e ingessato, ma evolutivo e dinamico, capace di adattarsi a situazioni diverse o impreviste, e di promuovere una costante collaborazione tra autorità civili ed ecclesiastiche per il bene dell'intera collettività, rimanendo ciascuno nei limiti delle proprie competenze e del proprio spazio».

Ad Ajaccio, ad attendere il Papa, anche numerosi pellegrini che hanno raggiunto la Corsica non senza difficoltà, a causa delle corse dei traghetti cancellate per il maltempo. Un problema risolto dalla compagnia Moby che ha organizzato un viaggio per i fedeli.

(Unioneonline)

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