«Se l'Ucraina cadesse assisteremmo a una deriva di aggressioni ad altri Paesi ai confini con la Russia e questo - come avvenne nel secolo scorso tra il ‘38 e il ‘39 - condurrebbe a un conflitto generale e devastante».

Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando di Ucraina al vertice di Arrajolos in corso a Porto dove partecipano altri 14 Capi di Stato non esecutivi. Temi ufficiali della riunione, a porte chiuse, sono il sostegno all'Ucraina e le sfide europee in vista delle prossime elezioni dell'Europarlamento del 2024. 

«È motivo di tristezza vedere tante vite stroncate, tanta distruzione, immani risorse finanziarie bruciate in armamenti – ha detto ancora Mattarella - ma quanto stiamo facendo tutela la pace mondiale. Naturalmente, l'auspicio è che si creino quanto prima le condizioni per un processo che conduca alla pace in Ucraina: una pace giusta, non effimera».

«La Russia ha scelto di violare regole di quella convivenza internazionale che aveva contribuito a costruire – ha aggiunto -. L'Unione di contro appare, ancora una volta, elemento di garanzia della libertà e dell'indipendenza dei popoli che appartengono e che desiderano farne parte».

«Tutto questo rafforza come tema all'ordine del giorno l'allargamento all'Ucraina, ai Balcani occidentali - non scavalcabili in questo processo - alla Moldova e, quando sarà il tempo, alla Georgia», ha concluso.

Non molto lontano, a Granada, si riuniscono invece i leader dell'Unione europea per un Consiglio informale molto delicato e che deve traghettare i 27 verso una riforma del patto di stabilità che l'Italia attende con una certa ansia, visto che impatta sulla costruzione della legge di Bilancio.

Il Capo dello Stato intanto proprio oggi festeggia 3.167 giorni al Colle, battendo il record di 3.166 del suo predecessore Giorgio Napolitano. Diventa così ufficialmente il presidente della Repubblica con alle spalle la più lunga permanenza al Quirinale.

(Unioneonline/D)

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