Brasile al voto, scintille ai seggi tra Bolsonaro e Lula
Tornata elettorale in un clima tranquillo, chiamati alle urne quasi 160 milioni di cittadini(foto Ansa)
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Lotta serrata e scintille sino all'ultimo minuto, anche nei seggi elettorali, tra il presidente uscente, il progressista Lula e il suo sfidante, il leader della destra trumpiana Flavio Bolsonaro.
"Il Brasile non può sopportare altri quattro anni così e l'unica alternativa sono io", ha attaccato il candidato sovranista, dopo aver votato, insieme alla moglie Fernanda, di prima mattina nell'elegante quartier di Vila Isabel a Rio. Poco dopo la risposta di Lula: "Il popolo dovrà scegliere tra il rafforzamento della democrazia e la barbarie. Tra sviluppo e arretratezza. Tra crescita economica e regressione. Il popolo è sovrano", ha detto fuori la Escola Estadual João Firmino Correia de Araújo, fuori San Paolo, dove l'anziano leader vota da sempre.
Ma a parte le stoccate polemiche tra i due candidati in lizza, qualche fischio e qualche insulto rimediato da Bolsonaro Jr, questa prima tornata elettorale si è svolta in un clima di assoluta tranquillità. Malgrado la forte polarizzazione politica e l'assoluta incertezza circa il risultato finale, tanta folla ai seggi, ma nessun incidente.
I brasiliani chiamati al voto sono stati quasi 160 milioni, più circa un milione di residenti all'estero. Il sistema elettorale totalmente automatizzato ha funzionato a meraviglia: per problemi tecnici sono state sostituite appena 421 urne elettroniche difettose su un totale di 568mila.
Gli unici disagi sono venuti dal maltempo, causato dal Super El Niño, il fenomeno climatico straordinario che sta interessando parte del Sudamerica. A Presidente Prudente, a circa 560 km di San Paolo, una tempesta ha scoperchiato il tetto di una scuola e i seggi sono stati trasferiti alla Facoltà di Scienze e Tecnologie dell'Università Unesp. In altre città ci sono state interruzioni di corrente presso i seggi.
(Unioneonline)
