Detenuti archivisti nell'ex carcere dell'Asinara: prosegue il progetto
Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Prosegue l’attività di archiviazione e digitalizzazione dei documenti della ex colonia penale dell’isola dell’Asinara, iniziativa portata avanti dal Parco Nazionale Asinara con il coinvolgimento dell’Archivio di Stato di Sassari e della Casa Circondariale con l’obiettivo di proseguire i processi di inserimento socio-lavorativo e lavorativo dei detenuti. La gestione delle attività sono state affidate alla società Ali integrazione cooperativa sociale con sede a Cagliari, con il compito di accompagnare l’inserimento lavorativo della durata di 12 mesi e che comprende, oltre alla gestione dei detenuti, l’acquisto dei materiali, il coordinamento delle attività svolte e la corresponsione di una borsa lavoro, riconosciuta a tre detenuti, pari a 400 euro per ciascuno di loro coinvolto nel progetto. La Ali è impegnata nell’attività di educazione ambientale, campi naturalistici ed ecologici, stages e soggiorni qualificati. Le storie dei detenuti coinvolti nel progetto sono contenute nel volume “LiberaMente a teatro” il racconto di un progetto cominciato nel 2012 con il coinvolgimento di ragazzi che hanno avuto la possibilità di accedere sia dentro che fuori dalla struttura carceraria a diverse forme di lavoro nel campo dell’archivistica e della drammatizzazione teatrale. Il libro, scritto dai fratelli Vittorio e Alessandro Gazale - direttore del Parco nazionale dell’Asinara, il primo, e attore e regista teatrale e cinematografico il secondo - è un testo dedicato a Patrizia Incollu, ex direttrice di San Sebastiano e Bancali scomparsa lo scorso anno in tragico incidente, principale promotrice del progetto insieme alla responsabile dell’area educativa di Bancali Ilenia Troffa. Racconta dieci anni di attività, un progetto che ha come nucleo centrale l’area educativa della Casa circondariale di Sassari - prima a San Sebastiano e poi a Bancali - che ha visto la collaborazione dell'Archivio di Stato e i Parchi dell'Asinara e di Porto Conte, per il recupero dei vecchi archivi delle ex colonie penali della Sardegna. Il progetto ha coinvolto enti e associazioni di volontariato, come “Oltre i muri” presieduta da Marina Maruzzi.