Muravera, donati cinque defibrillatori
Come informa il Comune «gli strumenti salvavita sono stati installati in punti strategici del territorio»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La donazione dei cinque defibrillatori fa diventare Muravera "paese cardioprotetto".
Come informa il Comune «gli strumenti salvavita sono stati installati in punti strategici del territorio, tra cui stabilimenti turistici, impianti sportivi, scuole e uffici pubblici, e saranno presto censiti e geolocalizzati per essere accessibili tramite la centrale operativa del 118. Il progetto si inserisce nell’iniziativa “Un Cuore per Marco”, promossa da Luciano Podda, referente scientifico del Centro di Rianimazione Cardiopolmonare della Misericordia di Assemini. Oltre alla donazione, il progetto prevede un’intensa attività formativa rivolta alla cittadinanza, con corsi per insegnare a riconoscere un arresto cardiaco, attuare le manovre di Rcp e utilizzare i defibrillatori».
Anche il sindaco di Muravera, Salvatore Piu, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto. «Sono felicissimo di poter affermare che il nostro comune è cardioprotetto. Grazie a un’analisi personale rapportata al numero di abitanti, posso dire con orgoglio che la cardioprotezione di Muravera è persino superiore a quella di città più grandi come Bologna».
Come informa ancora il Comune attraverso l'Ufficio stampa, «sono previsti anche corsi di formazione, che saranno presto disponibili su richiesta, rappresentano un altro tassello fondamentale del progetto. Oltre all’uso del defibrillatore, i partecipanti impareranno a riconoscere un arresto cardiaco, contattare i servizi di emergenza, effettuare la rianimazione cardiopolmonare, disostruire le vie aeree e gestire emorragie gravi con tecniche di Stop the Bleed».