Euro 2032: Cagliari fra le 13 città candidate, ma non c’è ancora il bando per il nuovo stadio
La Figc ha inviato il dossier alla Uefa, ma i tempi per la realizzazione dell’impianto si allungano(Archivio)
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Cagliari è fra le 13 città idonee a candidarsi per ospitare le partite di Euro 2032, ma ancora non c’è il bando per il nuovo stadio in cui tra meno di sei anni si dovrebbe giocare.
Prima la buona notizia della comunicazione della Figc, che ha inviato alla Uefa i dossier delle sedi. Poi, a stretto giro di posta, da Palazzo Bacaredda è arrivato un breve comunicato che è una doccia fredda. Il bando per la realizzazione del nuovo impianto ancora non c’è.
Il Comune prima sottolinea che «la documentazione presentata a corredo della domanda è stata ritenuta particolarmente esaustiva, a testimonianza dell’avanzamento del programma per lo stadio». Poi fa sapere che ci sono ancora delle limature (forse qualcosa di più) da apportare al bando. I tempi, dunque, si allungano: «Prosegue la verifica prevista dal Codice degli appalti da parte della società incaricata, considerata la complessità del progetto unita alla mole di documenti e il dovere di massima tutela dell'interesse pubblico. L’amministrazione ha accettato di buon grado questa proroga affinché la gara sia immune da ogni criticità. Si procederà quindi alla pubblicazione del bando quando il lavoro della società di verificazione sarà in tempi brevi completato positivamente», si legge nel comunicato.
Le sedi e l’iter
Queste le 13 sedi individuate dalla Figc nel dossier inviato al numero uno della Uefa Alexander Ceferin: Bari, Bologna, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino, Verona e, appunto, Cagliari. Sono 14 gli stadi, perché Roma concorre con l’Olimpico e il progetto del nuovo impianto di Pietralata.
Alla fine ne resteranno cinque, sempre indicati dalla Figc, dopo che la Uefa avrà svolto le verifiche di conformità che riguardano 11 aree tematiche, tra cui la compatibilità infrastrutturale, e 120 requisiti operativi (ad esempio i servizi per i tifosi, l'accessibilità, la sostenibilità, i servizi per i media ed i broadcaster, la sicurezza e l'ospitalità).
«Siamo soddisfatti per il numero e la qualità dei dossier che sono arrivati in Figc», sottolinea Malagò, «a testimonianza dell'impegno e della partecipazione con cui l'Italia ha risposto a questa sfida. Desidero ringraziare l'Uefa per la proficua collaborazione e tutti i soggetti pubblici e privati che hanno contribuito a questo processo di selezione con serietà, competenza e visione. Il lavoro svolto finora conferma la volontà condivisa di offrire a Euro 2032 città e impianti all'altezza di un grande evento internazionale».
Sono quattro gli stadi ancora non esistenti candidati ad ospitare Euro 2032, oltre a Cagliari anche i nuovi impianti di Milano, Roma e Bologna.
(Unioneonline)
