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"Wider Than The Sky", dentro l'A.I., tra arte e neuroscienza
09 febbraio 2026 alle 11:40
Roma, 7 feb. (askanews) - L'artista turco Refik Anadol è uno dei testimoni che condivide le proprie riflessioni sull'A.I. nel documentario di Valerio Jalongo "Wider Than The Sky - Più grande del cielo", nei cinema italiani il 9, 10 e 11 febbraio. Si tratta di un film sorprendente che svela la vera natura dell'Intelligenza Artificiale nell'era dell'intelligenza collettiva e prova a rispondere ad alcune questioni del nostro tempo: cosa è davvero l'A.I.? Una straordinaria opportunità, un rischio globale, o una grande illusione? Il regista indaga su questi temi immergendosi in un universo estremamente affascinante, che scandaglia attraverso gli strumenti della scienza, della poesia e dell'arte. Girato tra Europa, Stati Uniti e Giappone, il film mette in dialogo neuroscienziati, filosofi, artisti e robot umanoidi per interrogarsi sul futuro dell'umanità di fronte a una tecnologia che sta ridefinendo le nostre vite. Secondo Jalongo, infatti, la vera sfida è decidere se questa rivoluzione sarà usata per concentrare il potere o per costruire un futuro aperto e democratico."Wider Than The Sky - Più grande del cielo" è stato realizzato in collaborazione con la comunità scientifica europea dell'Human Brain Project e la compagnia di danza di Sasha Waltz. Protagonisti del film sono pensatori e innovatori di fama mondiale, tra cui i neuroscienziati Antonio Damasio e Andrea Moro, il politologo Rob Reich, la coreografo Sasha Waltz, l'artista Sougwen Chung e i robot Anymal e Ameca, che mostrano i punti di contatto tra ricerca neuroscientifica, arti performative e robotica avanzata.
