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Giappone, le reazioni dopo la vittoria elettorale di Takaichi
09 febbraio 2026 alle 11:05
Tokio, 9 feb. (askanews) - All'indomani della vittoria elettorale della premier Sanae Takaichi, che ha consegnato al Partito liberal democratico una maggioranza dei due terzi alla Camera bassa, per la prima volta dal secondo dopoguerra, a Tokyo emergono reazioni contrastanti. Tra apprezzamento personale per la leader e timori legati alla concentrazione di potere, molti cittadini guardano con attenzione alle future scelte del governo, in particolare sui rapporti internazionali, sull'economia e su possibili riforme istituzionali.Yuka Okuda, impiegata, residente nella prefettura di Gunma: "Personalmente mi piace la signora Takaichi. Mi piace, ma per fare davvero ciò che vuole ci sono molte persone che la freneranno e tanti gruppi di pressione. Pensare a come riuscirà a portare avanti la sua agenda, nonostante tutto questo, mi fa pensare che sarà estremamente difficile".Yoshitaka Sunayama, impiegato, residente nella prefettura di Ibaraki: "Dopo l'annuncio dei risultati, la mia ansia è aumentata. È vero che un LDP molto forte ha dei vantaggi, ma mi preoccupa il modo in cui il Giappone gestirà i rapporti con gli altri Paesi, in particolare con la Cina e con gli Stati Uniti. Anche dal punto di vista economico e degli affari è una fonte di preoccupazione".Yoshiko Hide, operatrice sanitaria, residente nella prefettura di Ibaraki: "Ho l'impressione che una sola dichiarazione della signora Takaichi possa avere un impatto enorme sul mondo. Forse non parla con leggerezza, ma sapere che una sola frase può cambiare la situazione internazionale mi rende inquieta".Atushi Sakai, gestore di fondi, residente a Tokyo: "Onestamente non mi piace il dominio di un solo partito. Ora parlano di tagli alle tasse, ma dopo un po' probabilmente si tornerà ad aumenti fiscali. Anche quando dicono di voler ridurre il numero dei parlamentari, non lo fanno mai davvero. Il Partito liberal democratico cambia spesso posizione, ed è per questo che l'idea di un potere concentrato in un solo partito non mi convince".
