Viola Ardone: «Stiamo scrivendo la storia mentre la viviamo»

12 luglio 2026 alle 18:55aggiornato il 12 luglio 2026 alle 18:55

Viola Ardone è una delle voci più autorevoli della narrativa italiana contemporanea. Napoletana, classe 1974, insegna italiano e latino nei licei e ha conquistato un vasto pubblico con romanzi che intrecciano memoria, storia e diritti civili. Il successo arriva con ‘’Il treno dei bambini’’ (2019), tradotto in decine di Paesi e diventato anche un film diretto da Cristina Comencini. Seguono ‘’Oliva Denaro’’, ispirato alla vicenda di Franca Viola e al tema dell'emancipazione femminile, e ‘’Grande Meraviglia’’, dedicato al mondo della salute mentale.

Con ‘’Tanta ancora vita’’ (Einaudi), Viola Ardone affronta un tema di strettissima attualità: la guerra vista attraverso gli occhi di un bambino. Il protagonista è Kostya, dieci anni, costretto a lasciare l'Ucraina invasa per raggiungere la nonna Irina, che lavora a Napoli. Ad accoglierlo sarà Vita, una donna segnata dalla perdita del figlio. Dall'incontro tra due esistenze ferite nasce un legame capace di trasformare entrambi. Più che un romanzo sulla guerra, è una riflessione sulla maternità, sull'accoglienza e sulla possibilità di ricominciare, anche quando tutto sembra perduto. Il messaggio è che la cura dell'altro può diventare la strada per ritrovare sé stessi.

L'autrice ha presentato il romanzo a Cagliari, ospite delle Anteprime Estive del festival Dicembre Letterario, in un incontro organizzato dal Club Jane Austen Sardegna a Sa Manifattura.