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Veneto, Zaia: fine vita? Una legge nazionale fermerebbe leggi Regioni
01 settembre 2026 alle 15:52
Venezia, 1 set. (askanews) - "Il fine vita esiste già in Italia con una sentenza del 2019, noi possiamo solo prevedere con questa legge l'organizzazione del percorso, e solo quella, per il paziente che chiede alla sua Usl di gestire il fine vita": lo ha dichiarato Luca Zaia, attuale presidente del Consiglio regionale del Veneto, a margine della seduta in Consiglio Regionale del Veneto che vede al centro il voto sul disegno di legge regionale sul Fine Vita. "É un'occasione di civiltà certa, anche perché noi ci rivolgiamo a dei pazienti che comunque hanno il diritto di chiedere la loro gestione del fine vita alla loro Usl e quindi verrà valutata dal comitato bioetico. Però è pur vero che questi pazienti in questa sentenza della corte non hanno una risposta rispetto ai termini temporali e su chi gestirà la fase critica della gestione del fine vita, penso che questa sia una questione di civiltà", ha aggiunto. "Penso che un atto di grande lealtà e responsabilità sarebbe quello di approvare una legge a livello nazionale, che ponga fine alla necessità che ogni regione si doti di una legge", ha sottolineato. "Consideri che Emilia Romagna ha approvato una legge, Toscana ha approvato una legge e Sardegna ha approvato una legge, queste tre leggi sono state poi osservate con dei pareri della Corte Costituzionale, che ha già sollecitato tre volte i Parlamenti per legiferare. In virtù di quelle osservazioni che ha fatto la Corte, noi abbiamo molto più chiaro l'alveo all'interno del quale ci possiamo muovere, che è quello dell'organizzazione del percorso, nel momento in cui il paziente si vede riconosciuta la sua gestione del fine vita, il comitato bioetico gli dà l'ok, in quel momento serve un minimo di gestione, altrimenti non si riesce a dare risposte al paziente".
