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Una retrospettiva su Mimmo Rotella a Palazzo Ducale a Genova
27 aprile 2026 alle 11:05
Milano, 27 apr. (askanews) - Mimmo Rotella 1945-2005, la grande retrospettiva a vent'anni dalla morte dell'artista, realizzata da Palazzo Ducale di Genova nelle sale del Sottoporticato in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella e prodotta e organizzata da MetaMorfosi Eventi, ripercorre oltre sessant'anni di attività dell'artista e riunisce oltre 100 opere provenienti da musei, fondazioni e collezioni pubbliche e private tra cui la Fondazione Mimmo Rotella, il MART - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, la Sovrintendenza Capitolina e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Heidi Horten Collection di Vienna, la Collezione Intesa Sanpaolo di Milano, la Casa della Memoria di Catanzaro, l'Archivio Paolo Di Paolo di Roma, la Giò Marconi Gallery. Ne hanno parlato ad askanews alcune figure chiave dell'iniziativa.Sara Armella, presidente di Palazzo Ducale: "Una mostra veramente molto importante, 100 opere prestate da importanti istituzioni museali e da molti privati che attraversano proprio il percorso artistico di uno dei più importanti protagonisti dell'arte contemporanea e del secondo Novecento". Pietro Folena, presidente di MetaMorfosi Eventi: "È stata una grande avventura anche perché le opere erano in località diverse, riunirle alcune andavano restaurate, ripulite, trasportarle, assicurarle e soprattutto immaginare un progetto di allestimento come quello di questa mostra all'altezza delle celebrazioni di un artista che è stato un grande sperimentatore, un innovatore. Per un uomo come Rotella era necessario immaginare una mostra che potesse emozionare e quindi il progetto allestitivo è stato un lavoro molto significativo". Ha poi proseguito Armella: "Riusciamo veramente a entrare dentro uno straordinario percorso che attraversa la civiltà dell'immagine, le nuove dinamiche e prefigura anche una visione su quello che sarebbe poi stato il mondo dei social network. Da questo punto di vista troviamo che questa mostra sia particolarmente attuale e interessante".La direttrice di Palazzo Ducale, Ilaria Bonacossa, ha evidenziato un elemento di vicinanza alla città: "Avere Rotella a Genova è particolarmente significativo anche perché uno dei suoi ultimi interventi e azioni fu per la grande mostra di Germano Celant Arti e Architettura nel 2004, quando Genova era Capitale Europea della Cultura, dove proprio nella strada Mimmo Rotella fece una sua azione e in mostra ci sono il video, un frammento dell'opera e una fotografia che raccontano questo momento". Ha concluso la presidente di Palazzo Ducale: "Un'opportunità importante per venire a Genova che si sposa molto bene con l'altra mostra, la mostra dedicata a Van Dyck e credo che questo leghi insieme la nostra esplorazione costante sull'arte, sull'arte classica, sull'arte moderna, sull'arte contemporanea".La mostra resterà aperta al pubblico fino al 13 settembre 2026.
