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Un Grand Hotel negli Usa racconta due guerre e una storia identitaria
28 aprile 2026 alle 08:40
Point Clear (Alabama, Usa), 28 apr. (askanews) - Sul Golfo dell'Alabama, affacciato sulla baia di Mobile, il Grand Hotel Golf Resort & Spa di Point Clear racconta ogni giorno la propria storia, intrecciata con quella degli Stati Uniti d'America. Non è solo una destinazione nota agli appassionati del gioco delle diciotto buche e segnalata da Travel South USA e Sweet Home Alabama, ma un luogo che ha scelto di mantenere viva la memoria del proprio passato. Non a caso è parte degli Historic Hotels of America: conosciuto da oltre 175 anni come la "Regina dei resort del Sud", ha servito da ospedale durante la Guerra Civile e da campo di addestramento militare durante la Seconda Guerra Mondiale. Ogni pomeriggio, il Grand Hotel, parte di Autograph Collection della catena Marriott, rende omaggio ai militari, sia del passato che del presente, e celebra la sua storia con una processione, uno sparo di cannone e un momento conviviale: questa memoria prende forma in un rito preciso, che parte dal camino della hall principale e si conclude a Cannon Park, sulle rive della baia, con lo sparo. Una tradizione e un simbolo, come spiega la storica Susan Stein: "Il cannone con cui celebriamo la nostra storia ogni pomeriggio alle 15.45 è stato realizzato per noi nel 2008. Quel cannone racconta la nostra storia militare primaria".Una storia militare che affonda le radici nella Guerra Civile americana e ne dimostra l'importanza identitaria. A 16 anni dalla sua costruzione, la struttura inaugurata nel 1847, fu trasformata nel 1863 in ospedale: "I soldati feriti venivano trasportati qui in barca" e curati sul posto; molti di loro sono oggi sepolti nel vicino Point Clear Cemetery. L'anno successivo, nel 1864, la baia di Mobile fu teatro di una delle più importanti battaglie navali del conflitto, quando il contrammiraglio David G. Farragut pronunciò la famosa frase: "Al diavolo i siluri, avanti tutta!".Ma il legame con la storia militare non si ferma al XIX secolo. Durante la Seconda guerra mondiale, tra il 1944 e il 1945, il Grand Hotel fu nuovamente riconvertito, questa volta in centro di addestramento. "Fu affittato al nostro governo per diventare una struttura di addestramento. Divenne un posto di addestramento militare e le camere degli ospiti furono convertite in caserme. La sala da pranzo era la mensa e tutta l'area esterna alla proprietà qui sul lungomare veniva utilizzata per l'addestramento. Dovevano imparare a nuotare. Dovevano imparare ogni tipo di manovra su piccole imbarcazioni. Dovevano saltare dalla cima di un'alta piattaforma per esercitarsi come se stessero effettuando un recupero uomo a mare. Oltre 5.000 soldati si addestrarono qui per circa sette o otto mesi", impegnati in una missione segreta chiamata Operation Ivory Soap, dedicata alla manutenzione di unità aeronautiche galleggianti.Oggi, questa eredità viene raccontata quotidianamente ai visitatori attraverso la cerimonia pomeridiana e attraverso gli spazi stessi dell'hotel, che conservano fotografie, oggetti e richiami al passato. Come sottolinea Kevin Hellmich del Grand Hotel di Point Clear, la struttura vuol coniugare comfort contemporaneo e memoria storica, senza trasformare il racconto in celebrazione, ma mantenendolo come testimonianza. Il risultato è un luogo dove il turismo incontra la storia, e dove il passato militare degli Stati Uniti d'America è parte integrante identitaria.Servizio di Cristina GiulianoMontaggio Carla BrandoliniImmagini askanews
