Sassari, megastore cinesi e scontrini "fantasma": il trucco per evadere milioni di euro

11 luglio 2026 alle 09:38aggiornato il 11 luglio 2026 alle 09:47

I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Sassari, hanno scoperto una maxi frode fiscale, attuata da sette distinte società commerciali che gestivano altrettanti maxistore specializzati nella vendita al dettaglio di articoli per la casa, casalinghi e abbigliamento, tutti situati nella città di Sassari e tutti gestiti da cittadini di etnia cinese. Un sistema basato sull’emissione di scontrini “fantasma” che avrebbe permesso di evadere tra 2020 e 2024 oltre 20 milioni di euro. Come funzionava? Gli inquirenti hanno ricostruito che per gli acquisti saldati tramite strumenti elettronici tracciabili come carte di credito o bancomat, i punti vendita emettevano un regolare scontrino fiscale munito del prescritto logo "RT" (Registratore Telematico), mentre, nel caso di pagamenti in contanti, i dipendenti rilasciavano un semplice documento gestionale. Quest'ultimo era graficamente del tutto identico a un titolo fiscale legittimo, ma risultava privo del logo ministeriale. Per gli amministratori sono così scattate le denunce all'autorità giudiziaria, assieme a sequestri di beni per circa due milioni.