Quartu, via la distesa di piattelli da Molentargius: “170 tonnellate di materiale di rimuovere”

16 ottobre 2026 alle 16:27

Una prateria subacquea al posto della distesa di piattelli - e amianto - che da un quarto di secolo regnano nel tratto di Molentargius dove un tempo si concentrava il campo di tiro al volo, chiuso dal 2001. Le operazioni di bonifica sono iniziate nei giorni scorsi, con una stima di 170 tonnellate di materiale da conferire in discarica. 

In corso la rimozione di piattelli e borre, le componenti plastiche delle cartucce. L'intervento - finanziato dalla Regione con 440mila euro - ricade lungo la fascia frontale dello stagno di Quartu, nella vasca Culatica: un’area - inserita nella rete Natura 2000 - di 6.400 metri quadrati.

Dalla rimozione di piattelli e amianto, alla nascita di un polmone verde in acqua fra stagno e Poetto. I lavori di bonifica sono infatti propedeutici alla realizzazione di ulteriori interventi di riqualificazione della vasca, già finanziati e previsti nell’ambito di un più ampio piano di recupero ambientale. Tra questi, un progetto sperimentale di piantumazione di fanerogame marine, in grado di contribuire al miglioramento della qualità fisico-chimica delle acque e dell’idoneità faunistica del sito, e la realizzazione di infrastrutture finalizzate alla tutela ambientale e alla fruizione dell’area.

Tutto è partito dalle associazioni ambientaliste, che hanno segnalato il problema. “Il Parco si è attivato da subito per individuare le risorse necessarie e, grazie al finanziamento della Regione, oggi possiamo dare avvio a un intervento importante per la tutela e la riqualificazione ambientale dell’area”, sottolinea il presidente di Molentargius Stefano Secci. 

Presenti nel cantiere a bordo stagno anche la direttrice del Parco Marianna Mossa, la responsabile Ambiente del Parco Luisanna Massa. E l’assessora all’Ambiente del Comune di Quartu Romina Mura: “l’intervento”, dice, “assume una valenza simbolica ancora maggiore perché va a rimarginare una ferita che si insinua nella linea di confine fra la spiaggia del Poetto e la stessa oasi naturalistica, rafforzando così la nostra strategia di intervento di riqualificazione ambientale attraverso la creazione di corridoi ecologici”.