Camionista schiacciato dai tubi al Porto canale, l’ipotesi: rotte le cinghie che tenevano il carico
Indagano carabinieri e Spresal, la Procura di Cagliari apre un fascicolo per omicidio colposo. Vittima Carlo Spiga, 61 anni, di Monastir. Bagalà (AdSP): «Profondo cordoglio»Video di Matteo Vercelli
Le cinghie si rompono e il pesante carico di tubi lo travolge. Sarebbe questa la dinamica dell’incidente sul lavoro di cui questa mattina al Porto canale di Cagliari è rimasto vittima Carlo Spiga, camionista 61enne di Monastir.
Stando alle prime informazioni, l’uomo sarebbe stato schiacciato durante le operazioni di carico di tubi destinati ad Arbatax. La prima ipotesi è appunto che si siano rotte le cinghie che tenevano i tubi. Resta da capire perché, visto che sono studiate proprio per reggere importanti sollecitazioni.
Sul posto sono immediatamente arrivate ambulanze del 118 e una squadra del Comando dei Vigili del Fuoco di Cagliari con il supporto di un’autogrù.
Per gli accertamenti sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Cagliari e del comando provinciale insieme al medico legale Roberto Demontis e al nucleo carabinieri per la tutela del lavoro.
Da stamattina è presente la sostituta procuratrice Nicoletta Mari, inviata dal procuratore capo Rodolfo Sabelli e accompagnata dagli ispettori dello Spresal. Sul caso è stato già aperto un fascicolo per omicidio colposo.
Lo scalo industriale è stato chiuso e le attività sono state fermate in tutte le banchine.
«A nome mio e di tutta l'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna esprimo il più profondo cordoglio e la sincera vicinanza alla famiglia del signor Carlo Spiga e ai colleghi – ha dichiarato il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, Domenico Bagalà – La perdita di una vita sul luogo di lavoro è un dolore che colpisce tutta la comunità portuale. La sicurezza di chi lavora nei nostri porti resta una priorità assoluta, alla quale continueremo a dedicare il massimo impegno».