È finita con l'arresto a Nebida, nella piazza principale della località, la serie di truffe messa a segno da una coppia di finti carabinieri. Due giovani sono stati bloccati dai militari dell'Arma, quelli veri, mentre tentavano di darsi alla fuga dopo l'ennesimo colpo messo a segno: il furto di diversi gioielli dall'abitazione di una donna del posto.

A bloccarli sono stati i carabinieri della compagnia di Iglesias nell'ambito di un’operazione in collaborazione con i colleghi di Domusnovas e Gonnesa. I due sono ritenuti responsabili di truffa aggravata, furto in abitazione in concorso, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

«L’operazione – si legge in una nota - nasce da un’attenta analisi investigativa condotta a seguito di recenti episodi di raggiro messi a segno nell’Iglesiente con la nota tecnica del “finto appartenente alle forze dell'ordine”». Attraverso attività sul territorio, i carabinieri sono riusciti a individuare l’auto utilizzata dai sospettati, intercettandola nella frazione di Nebida. Durante le fasi del fermo, uno dei due ha opposto una violenta resistenza, cercando di liberarsi prima di essere definitivamente immobilizzato.

La perquisizione personale e la successiva ispezione nella struttura ricettiva dove i due alloggiavano hanno permesso di recuperare un ingente quantitativo di preziosi e monili d’oro. Gli accertamenti hanno confermato che parte della refurtiva era riconducibile ad altri due raggiri perpetrati nei giorni precedenti ai danni di altrettante donne anziane. L’intero bottino è stato sequestrato in attesa della restituzione alle legittime proprietarie.

(Unioneonline/A.D.)

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