Pasqua oltre il test, la sfida della stagione di otto mesi

03 aprile 2026 alle 15:22aggiornato il 03 aprile 2026 alle 15:23

La Sardegna accoglie i primi turisti. Gli stranieri sono la maggioranza, in testa i tedeschi. Aprono pochi alberghi, meno di trecento su mille strutture. Il 2025 ha confermato che la domanda c’è e cresce; il 2026 dirà se la Sardegna saprà trasformare quel record in stagione stabile, non solo brillante. La variabile chiave sarà l’equilibrio tra trasporti, prezzi e capacità di tenere aperta la stagione anche fuori dalla piena estate.

Se i collegamenti resteranno costosi per una parte del mercato (italiano) il rischio è quello di una stagione buona nei numeri complessivi ma più fragile nella percezione dei turisti e degli operatori. Il presidente di Federalberghi Sardegna, Paolo Manca, ospite di Radar, fa il punto sull’inizio della stagione turistica: con la nuova continuità territoriale, con le rotte europee, con la futura integrazione degli aeroporti. La scommessa, sottolinea, «è quella di avere nell’Isola tutti gli alberghi aperti per almeno 6 mesi, puntando a 8, magari non tutti». Intanto quanto vale per gli operatori il test della della ‘’Pasqua bassa’’ ?