Omicidio di Cinzia Pinna, si chiude la prima udienza: no alla giustizia riparativa per Ragnedda
Si è conclusa a Tempio la prima udienza Gup del processo sull’omicidio di Cinzia Pinna. La giudice Federica Di Stefano ha rigettato le eccezioni della difesa e ha rinviato a venerdì prossimo per le richieste della Pm Noemi Mancini e degli avvocati della difesa e delle parti civili. Si sono costituiti in giudizio in rappresentanza dei familiari delle vittime, gli avvocati Antonella e Nino Cuccureddu. Le parti civili costituite per la famiglia di Cinzia Pinna, sono il padre, la madre, una sorella e sei zii. Parte civile anche Luca Franciosi, presunta vittima di calunnia, rappresentato dagli avvocati Nicoletta e Maurizio Mani.
La Gup Federica Di Stefano ha rigettato la richiesta di accesso alla giustizia riparativa, presentata dai difensori di Emanuele Ragnedda. I familiari della vittima, profondamente scossi e in lacrime, hanno assistito a questa fase del processo, dai loro legali è arrivato un parere negativo ai benefici della giustizia riparativa. Ma la decisione sul rigetto è arrivata soprattutto per la condotta di Emanuele Ragnedda durante le indagini. L’obiettivo, in questa fase del procedimento, dei difensori dell’imprenditore di Arzachena, i penalisti Luca Montella e Gabriele Satta, è quello di rimettere in discussione le pesantissime aggravanti (futili motivi, crudeltà, motivi abbietti) contestate dalla Pm Noemi Mancini.
Venerdì prossimo potrebbe arrivare la decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio, così stando le cose, se non dovesse essere modificato il capo di imputazione, e in caso di accoglimento delle richieste della procura di Tempio, il processo sarà celebrato in Corte d’assise a Sassari.
Antonella e Nino Cuccureddu, avvocati della famiglia Pinna, in una nota ringrazionano gli investigatori: "Dai pubblici ministeri alle forze dell’ordine che sono state impegnate in questa vicenda, per la tempestività e l’accuratezza dell’ingentissimo lavoro svolto ed anche per la sensibilità con la quale si sono relazionati con i nostri clienti, soprattutto nelle fasi più drammatiche: dalla scomparsa fino alle esequie. Ringraziamo anche voi per aver rispettato la volontà dei familiari di Cinzia di vivere privatamente il loro dolore e siamo certi che continuerete in questa direzione".
Nel video gli avvocati Gabriele Satta e Luca Montella.
