Obesità, si accende l'allarme per le giovani donne

09 luglio 2026 alle 14:23
Roma, 9 lug. (askanews) - Dal 3.6% del 2016 al 6.3% odierno. In 10 anni l'obesità tra le donne appartenenti alla fascia d'età 18-34 ha subito un'impennata preoccupante. È questo uno dei dati che emerge dai dati ISTAT 2025, evidenziati e discussi all'ottavo incontro dell'Italian Barometer Obesity Forum, tenutosi presso la Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato. Grazie all'iniziativa della Sen. Daniela Sbrollini, è stato possibile riunire istituzioni, associazioni di pazienti ed esperti del settore per delineare le iniziative da concretizzare all'interno di uno scenario preoccupante.L'intervista a Paolo Sbraccia, Presidente di IBDO Foundation, Università di Roma Tor Vergata: "Quest'anno c'è il dato di un raddoppio della prevalenza di obesità nella fascia 18-34, soprattutto nelle donne. Qualche anno fa eravamo particolarmente preoccupati dell'obesità infantile e lo siamo tuttora: un bambino su quattro è obeso, ed è un dato che in qualche modo segue il gradiente nord-sud. È una fascia che certamente va attenzionata anche perché riguarda la donna in età fertile.Nel biennio 2024-2025, in Italia, oltre un minore su quattro tra i 3 e i 17 anni (26,0%) è in eccesso di peso, con un picco del 32,3% tra i bambini di 3-10 anni.Le parole di Eligio Linoci, Presidente della Mattina Dopo e Vice Presidente FIAO: "Io mi concentrerei sull'obesità infantile, giovanile. Adesso ci vogliono le azioni, abbiamo fatto la legge che ha consacrato l'obesità come malattia cronica multifattoriale e recidivante, adesso ci vogliono le azioni, quindi ci vogliono tutte quelle dinamiche per poterla attuare, poterla mettere in pratica e sicuramente poter dare un equo servizio di cura verso tutti i pazienti."Tutti dalla stessa parte per combattere la malattia dell'obesità. Tema centrale dell'incontro è stata la necessità di unire le forze per non sottovalutare quella che è, a tutti gli effetti, un'epidemia globale.Il commento di Jens Pii Olesen, General Manager e Vice President Novo Nordisk Italia: "L'obesità rappresenta una sfida enorme a livello globale: ne soffrono più di un miliardo di persone in tutto il mondo, per non parlare dei miliardi di persone con eccesso di peso. L'obesità è correlata a più di 200 malattie ed è essa stessa una patologia. Ed è connessa al più grande killer del mondo: le malattie cardiovascolari. Quindi è qualcosa che tutti noi dobbiamo prendere estremamente sul serio se vogliamo cambiare la salute nel mondo".A dare risalto all'incontro, l'intervento anche del Ministro della Salute Orazio Schillaci, con la ribadita volontà a continuare la lotta all'obesità anche grazie al Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031, che mira ad unificare gli universi di sport, alimentazione, prevenzione e scuola per promuovere stili di vita sani fin dalle giovanissime età.