Nuoro, la piscina di Farcana aprirà: tra dubbi e polemiche
«La piscina di Farcana verrà riaperta già da questa stagione estiva», assicura Natascia Demurtas, assessora dello Sport del Comune di Nuoro. «Ci occuperemo da subito anche di tutte le strutture sportive attigue all’impianto natatorio. Al nuovo gestore abbiamo confermato un contributo di 20 mila euro». Pierluigi Saiu, consigliere comunale d’opposizione, attacca: «Anche gli altri gestori degli impianti sportivi comunali ricevono contributi analoghi? Nella precedente legislatura regionale era stato stanziato un milione di euro per la copertura della piscina di Farcana. Di quelle risorse risultano trasferiti soltanto 100 mila euro. Vogliamo sapere perché».
Le speranze erano ridotte al lumicino. D’altronde, alla luce dell’evidente degrado – oltretutto quasi a metà giugno – in pochi pensavano a un’apertura già per questa stagione. Il Comune di Nuoro ha trovato un gestore per la piscina di Farcana. Un’associazione sportiva dilettantistica, guidata da Francesco Moledda, si occuperà dell’impianto in altura per i prossimi cinque anni. «Restituire Farcana alla comunità significa restituire opportunità di sport, benessere e socialità, ma anche contribuire alla valorizzazione del Monte Ortobene, uno dei simboli più identitari del nostro territorio», dichiara Demurtas. Ora, però, sebbene la soluzione sia stata trovata, inizia la corsa contro il tempo in vista della riapertura. Gestione a parte, non mancano dubbi e perplessità. «Apprendiamo dall’assessora dello Sport che la gestione della piscina di Farcana è stata affidata per i prossimi cinque anni», rincara Pierluigi Saiu. «Una notizia che, anziché chiarire il futuro dell’impianto, apre una serie di interrogativi ai quali l’amministrazione ha il dovere di rispondere. La piscina di Farcana, infatti, viene consegnata in condizioni di grave degrado. Necessita di interventi di manutenzione importanti dopo mesi di sostanziale abbandono. L’assessora ha annunciato che il nuovo gestore riceverà un contributo economico da parte del Comune. Accade anche per gli altri gestori degli impianti sportivi cittadini? E soprattutto: chi sosterrà i costi necessari per riportare la struttura alla piena funzionalità?». E sul milione di euro di fondi regionali, destinato alla copertura della piscina in altura, Saiu conclude: «Ben 900 mila euro sono ancora fermi nei capitoli della Regione. Tenere bloccato un milione di euro destinato a una struttura sportiva strategica per la città rappresenta una responsabilità politica gravissima».
