Nuoro, la città si ferma per l'ultimo saluto al sarto-stilista Giuseppe Pinu

05 ottobre 2026 alle 14:35aggiornato il 05 ottobre 2026 alle 14:35

«Nella nostra scuola i ragazzi realizzano un percorso formativo completo. Acquisiranno poi una loro preparazione personale che potrà portarli ovunque a fare moda».

Giuseppe Pinu era così. Il sarto di tutti, certo, ma soprattutto era un visionario. Amava la sua terra, la sua Nuoro: amava la moda. Le sue giornate erano imbastite con cura, come i suoi abiti. La porzione di quotidianità a cui teneva maggiormente, però, era quella dedicata agli allievi. Agli stilisti di domani. Quelli che il figlio d’arte – scomparso ieri pomeriggio, improvvisamente, a 53 anni – formava e coccolava con trasporto, in quella scuola vanto di un’intera Isola. Ponte virtuoso tra la Barbagia e Milano.

Ago, fili e forbici. Poi tessuti di qualità, da modellare con stile. E accanto sempre l’inseparabile Lucia. Prima allieva, quindi moglie e braccio destro. Poi, ovvio, Nicolò. “I Pinu”, come dicono a Nuoro. I fratelli inscindibili. Mani fatate e una voglia matta di diffondere buon gusto e creatività. Mani capaci di stregare tanti volti noti, come Piero Pelù e Cristiano De Andrè.

Il capoluogo barbaricino adesso è scosso. Saracinesche abbassate, in via La Marmora, per l’ultimo saluto al sarto-stilista, nel pomeriggio di oggi.