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L'educazione sentimentale di Golino e Saul Nanni ne "La Gioia"
05 febbraio 2026 alle 16:20
Roma, 5 feb. (askanews) - Un ragazzo sfrontato, manipolatore, in perenne ricerca di denaro e una professoressa che conduce una vita monotona e non conosce l'amore se non attraverso i libri. Sono i personaggi principali del film di Nicolangelo Gelormini "La Gioia", magnificamente interpretato da Valeria Golino e Saul Nanni, nei cinema dal 12 febbraio. Ispirato ad un fatto di cronaca, il film ci porta in una provincia in cui le persone sono isolate, distaccate dalle proprie emozioni e lontane da una vera condivisione con gli altri. Gioia e Alex, così diversi, quando si incontrano sembrano, per un momento, dare un senso alle proprie esistenze. "E' l'incontro di due anime che sono marginali, uno per un motivo e l'altro in un altro, e che tentano di permearsi, insomma" ha spiegato Valeria Golino, mente il regista ha detto: "E' il frutto di una diseducazione sentimentale, per cui quante volte, capita a molti di noi, perché non tutti siamo educati realmente a cosa sono gli affetti, di confondere l'amore con il bisogno? Il bisogno di amare e il bisogno di essere amati". Un'educazione sentimentale non la ha avuta sicuramente la madre di Alex, interpretata da Jasmine Trinca, sempre alla ricerca di soldi, incapace di trasmettere amore al figlio, come ha spiegato l'attrice: "Anche lei come tanti dei nostri personaggi è abbagliata da questo bisogno di ricchezza, bisogno di arrivare". Per Saul Nanni "è l'idea di questi personaggi che sembrano in qualche modo vivere nelle dinamiche che sono completamente tutte loro, su un mondo loro, su quello che vogliono essere. Mosse dal nulla, dal niente, da qualcosa di prettamente superficiale". Il regista fa un racconto originale, intenso, di un episodio di cronaca nera simile a tanti altri, che sentiamo ogni giorno. "Come facciamo a non riconoscere questa minaccia, come è possibile che ogni giorno. E alla base c'è proprio questa diseducazione sentimentale, che è importantissima, è un argomento dell'oggi" ha concluso Gelormini.
