Infanzia, la nuova garante Anna Cau: «Rafforzare i servizi per i minori»
Un confronto con istituzioni, scuole e associazioni per individuare le priorità e rafforzare i servizi dedicati ai minori. Parte da qui il mandato della nuova garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Anna Cau.
«La prima azione, già avviata, è ascoltare e interloquire con tutte le istituzioni», spiega Cau. «L’ascolto e il confronto sono necessari perché sulla base di questo vedrò quali sono le priorità da perseguire in un lavoro di assoluta collaborazione».
Tra i primi interlocutori coinvolti ci sono l’Ufficio scolastico regionale e le associazioni che si occupano di minori stranieri non accompagnati, oltre all’autorità giudiziaria minorile. «Ho già avviato il dialogo con l’Ufficio scolastico e con le associazioni dei tutori dei minori non accompagnati e organizzato un incontro con l’autorità minorile cagliaritana», aggiunge. «A Sassari abbiamo programmato una giornata con tutte le istituzioni per un confronto su quel territorio». In agenda anche un incontro con i vescovi sardi.
Sul fronte delle criticità, la nuova garante individua le priorità nella sanità e nei servizi territoriali. «Le emergenze del mondo dell’infanzia riguardano la necessità di rafforzare l’assistenza sanitaria, dalla neuropsichiatria infantile ai servizi territoriali», sottolinea. «È necessario anche potenziare i servizi sociali, che oggi spesso devono occuparsi contemporaneamente di anziani e minori, come accade nei paesi, senza una competenza specifica o tempo dedicato».
Un’attenzione particolare riguarda anche la condizione dei minori nella società. «Una delle debolezze principali riguarda la loro condizione esistenziale e la loro posizione all’interno della società», conclude Cau. «È una debolezza che riguarda anche il mondo degli adulti, che devono ritrovare strumenti e responsabilità per accompagnare i più giovani».
