Il sit-in per la sanità pubblica a Cagliari: intervista a Daniela Falconi, presidente dell’Anci
Sono arrivati da tutta la Sardegna per gridare la loro rabbia.
Associazioni, sindacati, tantissimi sindaci, centinaia di persone hanno manifestato davanti al palazzo del Consiglio regionale, chiamati a raccolta dal Coordinamento dei comitati per la salute pubblica, per ricordare alle istituzioni che nei territori il diritto alle cure non è più garantito.
Mancano oltre 500 medici di medicina generale e circa 450.000 sardi ne sono privi; mancano oltre 50 pediatri di libera scelta; i posti letto e il personale delle strutture pubbliche sono insufficienti; diversi reparti ospedalieri provinciali di I livello sono chiusi, altri rischiano la chiusura; gli ospedali di secondo livello che gestiscono emergenze complesse sono in affanno; i Pronto Soccorso sono allo stremo; le liste di attesa impediscono l’accesso tempestivo alle cure e costringono molti cittadini a ricorrere al privato; aumenta la migrazione sanitaria extraregione per malattie che possono essere curate in Sardegna; circa il 20% dei sardi rinuncia alle cure, oltre 320.000 persone.
Intervista a Daniela Falconi, presidente dell’Anci.
