Il pellegrinaggio notturno da Sinnai a Bonaria, l'arrivo in chiesa

25 aprile 2026 alle 09:28

Una notte sotto le stelle, temperatura sui 12 gradi. I viandanti della Preghiera sono partiti da Sinnai verso l'una e trenta. Un lungo corteo con alcune migliaia di giovani, anziani, qualcuno col record di presenza: 40 pellegrinaggi sui 40 organizzati dal 1987 a oggi.

Una notte lunghissima iniziata verso le 22,30 di ieri in una chiesa, quella di Santa Barbara, a Sinnai, rapidamente gremita e una autentica folla che ha seguito la Messa concelebrata dall'arcivescovo di Cagliari Giuseppe Baturi, che ha parlato di guerra, di pace, di amore, di futuro, con l'augurio che sia migliore di quello che si vive oggi nel mondo, dove la guerra esplode ormai ovunque.

Quindi l'arrivo dei "maratoneti" con la fiaccola che nelle ultime settimane ha attraversato la Sardegna su iniziativa dell'associazione del "Cammino di Bonaria". Uno dei momenti più attesi e più belli della notte, ricevuti dai canti del gruppo folk S'Arrodia col "Salve Regina, benia in d'una cascia po mari", e con is goccius del poeta di Sinnai Ignazino Cappai. Poi, il pellegrinaggio dalla Piazza alla via Roma con prima tappa alla periferia di Sinnai, alla cappellina di Bonaria, realizzata 15 anni fa all'angolo con la via D'Arborea.

Altri inni, altre preghiere, altra commozione, poi nella notte il viaggio verso Bonaria fra i paesi dell'hinterland e con tappa di ristoro ai Salesiani di Selargius, prima della ripresa del cammino verso il Santuario della Signora, arrivata nel 1370 in una cassa di legno  scaricata in mare da una nave che rischiava di affondare.

L’evento, organizzato dall’associazione “Il Segno” e dalla parrocchia, è in diretta su Videolina. Subito dopo Videolina riproporrà la Messa celebrata nella parrocchia di Sinnai, consentendo l’ascolto della messa anche a chi è stato impossibilitato a seguirla in diretta.