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Gli Usa vogliono smantellare la Cpi, la Corte prepara il piano B
11 settembre 2026 alle 19:07
L'Aia, 11 set. (askanews) - Gli attacchi dell'amministrazione Trump alla Corte penale internazionale derivano da un "grande malinteso" sul suo ruolo, sostiene il procuratore capo ad interim Mame Mandiaye Niang. Washington ha sanzionato diversi dirigenti della Corte dopo il mandato d'arresto contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Il segretario di Stato Marco Rubio ha promesso di smantellare la Cpi "mattone dopo mattone". Niang, colpito personalmente dalle misure, racconta le enormi difficoltà nell'utilizzare carte di credito e servizi necessari per prenotare voli e alberghi. La Corte prepara sistemi alternativi nel caso le sanzioni vengano estese all'intera istituzione e alle tecnologie che utilizza. Gli Stati Uniti, come Israele, Russia e Cina, non fanno parte della Cpi. Niang dovrà sostenere l'accusa nel processo all'ex presidente filippino Rodrigo Duterte e guidare l'ufficio dopo la rimozione del predecessore Karim Khan, decisa in seguito ad accuse di abusi sessuali da lui respinte.
