Gallura, c'è poca acqua nella diga del Liscia: ora servono nuove opere

15 gennaio 2026 alle 12:43aggiornato il 15 gennaio 2026 alle 12:44

Le piogge abbondanti sono state accolte bene ma il bilancio purtroppo punta sempre verso il segno rosso. Nell'invaso, che approvvigiona pure il comparto turistico della Costa Smeralda, mancano molte risorse rispetto all'anno scorso. Il bacino del Liscia rimane la fonte primaria per il territorio e al 31 dicembre in diga c'erano circa 44 milioni di metri cubi, su una capacità massima di 104. Per il Consorzio di Bonifica della Gallura sono maturi i tempi per altri interventi strutturali. A cominciare dallo sbarramento sul Monte Tova per proseguire con la diga sul San Simone.Trattenendo l'acqua ne beneficerebbe tutto il comparto agricolo, ora soggetto a restrizioni. Secondo studi ogni anno almeno cento milioni di metri cubi finiscono in mare. È un tesoro che non può più essere perso. Marco Marrone presidente del Consorzio di Bonifica della Gallura.