Festival Campidarte a Ussana, i saluti di Chiara Becchimanzi ai lettori de L'Unione Sarda

18 gennaio 2026 alle 13:10

È arrivata con il suo carico di empatia e comicità per una seduta di terapia collettiva tutta da ridere Chiara Becchimanzi, star del web, attrice, regista, autrice teatrale, stand up comédienne con 25 anni di onorata attività sui palchi italiani e non solo e da qualche anno opinionista televisiva “seria” a La 7 da Giovanni Floris nel suo contenitore di approfondimento di attualità e politica “Di Martedì”, dove è approdata sperando di affiancare Luca e Paolo nella copertina comica, invece si è ritrovata a discutere di riforma delle pensioni, costo del lavoro e strategie internazionali a sua insaputa: la chiamò nel 2024 un signore con un nome arabo e lei pensò subito ad una truffa telefonica, invece era tutto vero ed in fondo si sta rivelando un’esperienza fantastica, racconta durante lo spettacolo. 

«L’altro giorno sono persino riuscita a far ridere Bersani» e giù risate dagli oltre 400 fan accorsi da ogni dove per ascoltarla dal vivo riempendo la platea di Campidarte a Ussana. L’attrice romana non si fa mancare nulla e da donna multitasking porta con sé un bagaglio di esperienze che riversa negli spettacoli che si scrive e porta in scena, per ridere, sorridere e riflettere sugli stereotipi e sulle paure che accompagnano la routine di tutti i giorni. È un fiume in piena Chiara Becchimanzi, mai una pausa, mai un calo di tensione, quasi due ore di satira, sketch, autoironia e coinvolgimento del pubblico, composto in maggioranza da donne alle quali spesso si rivolge cercando complicità e beffandosi simpaticamente del comportamento dei compagni in situazioni di vita quotidiana. 

E poi l’educazione sessuale, soprattutto fra i giovani nelle scuole. Il suo metodo didattico funziona: gli alunni under 14 di oggi, che, ormai, grazie o per colpa, della tecnologia hanno accesso a qualunque tipo di contenuto multimediale, possono dire di aver visto tutto ma dai suoi racconti, nella veste di insegnante teatrale sopra le righe, finalmente capiscono, scoperta rivoluzionaria, che realtà e finzione del web sono mondi lontani anni luce. Addirittura le sue lezioni ed i suoi movimenti terapeutici del pavimento pelvico sono arrivati fino all’Accademia Pontificia su invito di un frate che, presente in prima fila ad un suo spettacolo che la vedeva entrare vestita da Papa fino alla trasformazione in Miss Italia, l’ha voluta davanti ad una platea di prelati che hanno potuto ascoltare i suoi pezzi comici con risultati, parrebbe, entusiasmanti: la scomunica ancora non è arrivata.

Tra i tanti numeri geniali proposti durante la serata, quello dedicato alla rilettura comica di “Cinquanta sfumature di grigio”, libro preferito dalle adolescenti alla ricerca delle prime esperienze amorose e desiderose di scoprire la propria sessualità, meriterebbe una pièce autonoma per la carica di battute esilaranti che Chiara Becchimanzi riesce a mettere in fila creando uno spettacolo nello spettacolo che non da tregua alla platea, visibilmente divertita, che non accenna ad andare via nonostante l’ora tarda. Per arrivare allo scopo, la fuga degli spettatori, la protagonista canta in chiusura il suo primo (e ultimo, si augura la stessa Chiara) singolo “Dio, Patria e Famiglia”: niente da fare l’effetto comico è dirompente ed alla fine, superate le 23, Chiara Becchimanzi chiude la sua performance in modo tradizionale ringraziando il pubblico e manifestando il suo amore per l’Isola. E ancora applausi, e tanti. Al termine l’immancabile saluto ai lettori de L’Unione Sarda.

 

L.P.